Roma diventa Caput Mundi per la Pallacanestro Varese questa sera che supera 110-103 dopo una partita infinita con anche un supplementare, trovando due punti non preziosi, di più, in un momento stagione davvero complicato per assenze e risultati e si rilancia a livello di morale in vista della partita fondamentale di martedì in BCL contro Bamberg per il passaggio del giron.

Una vittoria che arriva al termine di una partita in cui le seconde linee varesine hanno fatto la differenza, con Librizzi, Ikangi ma soprattutto Nikolic (autore di una prova sontuosa da 28 punti) a dare quelle risorse in termini di energia, punti, presenza che erano mancati moltissimo nelle ultime gare, allungando qualitativamente e non solo quantitativamente le rotazioni di una Varese che riesce così a difendere e tenere alta l’intensità per tutti i 45′.

Una prova corale che è riuscita ad andare oltre i soliti problemi, soprattutto in termini di gestione dei possessi, contando le 21 palle perse finali con cui i biancorossi hanno terminato il match. Al di là dei dati statistici, però, ci sono cose come il carattere, la fame, la capacità di non uscire mai mentalmente dalla partita che possono pesare più dei numeri, della tattica e della tecnica, com’è stato questa sera in quel di Masnago.

“E’ una vittoria importantissima per noi. Non è stato facile ma sono davvero fiero per come i ragazzi hanno giocato, superando anche i momenti no di inizio primo e terzo quarto – esordisce coach Kastritis in conferenza stampa -. Per il resto della partita abbiamo fatto bene, tenendo alto il ritmo di gioco, rimanendo sempre cin partita a livello mentale e giocando con grande determinazione. Sono molto felice che stasera tutti abbiamo contribuito a questa vittoria, ovviamente abbiamo ancora delle cose da cambiare a livello di dettagli soprattutto ma la strada è quella giusta. Voglio fare i complimenti alla squadra per come hanno approcciato alla settimana di lavoro e per come sono scesi in campo stasera con grandissima determinazione. ora dobbiamo essere bravi a presentarci con la stessa durezza mentale alla partita di martedì con Bamberg. Faccio infine i complimenti ai tfisoi per come ci hanno supportato e per l’atmosfera creata“.

IL RISCATTO DEL TRIO IKANGI, LIBRIZZI NIKOLIC: “Tutti stasera ci hanno dato una grandissima mano. Ovviamente loro tre hanno fatto benissimo ma cito anche Villa e Ladurner che sono scesi in campo. L’atteggiamento giusto c’è stato da inizio settimana dopo la sconfitta di Trento e si è visto: Avere una squadra così lunga e poter avere da tutti delle risorse durante la partita è il motivo per cui abbiamo costruito questo gruppo in estate“.

LA CRESCITA A RIMBALZO: “Non dobbiamo aspettarci miracoli tra una partita e l’altra, soprattutto giocando ogni tre giorni, ma stasera siamo cresciuti sotto questo punto di vista ed anche sulla capacità di non commettere falli stupidi contro una squadra dall’altissimo talento offensivo come Roma e l’abbiamo fatto bene“.

Amaro in bocca in casa BC Roma invece per coach Magro che però, nonostante la sconfitta, vede il bicchiere mezzo pieno: “Sapevamo sarebbe stata una partita dai ritmi alti e che avremmo dovuto provare a limitare la corsa di Varese ma noi siamo una squadra che ama anch’essa correre e abbiamo prodotto tanto anche stasera. E’ stata una partita che ha cambiato protagonisti ed inerzia tantissime volte. Il tiro da tre punti penso sia un dato che per entrambe fa la differenza: abbiamo creato buoni tiri, sbagliando però più di Varese. Sarò un folle nel dire che ho visto la mia squadra combattere e crescere ma è così, quello che ci manca è la lucidità e leadership nella gestione dei possessi finali per evitare falli gratuiti o palle perse. Peccato perché è un’altra partita dove abbiamo il pallone per vincere, con maxima sbaglito il tiro, stasera palla persa. penso però la nostra squadra debba continuare a credere in quello che facciamo“.

Alessandro Burin

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