
Programma a metà per il Girone B di Serie D: il regolare turno valido per la 18^ giornata di campionato, la prima del girone di ritorno, calendarizzato per domenica 4 gennaio sarà completato nel giorno dell’Epifania da quattro posticipi. Saranno dunque sei le partite che animeranno il debutto nel 2026, con incroci davvero interessanti in ogni zona della classifica.
Riparte dal proprio fortino la Castellanzese, attesa domenica da una sfida tutt’altro che banale contro il Breno. I neroverdi arrivano all’appuntamento forti di un girone d’andata più che convincente, costruito su solidità, equilibrio e pragmatismo: caratteristiche che hanno permesso alla squadra di Del Prato di scavare un solco importante rispetto alla zona che scotta e, allo stesso tempo, di mantenere vivo il contatto con le posizioni che contano. La classifica parla chiaro: il +3 sugli avversari di giornata è un margine da difendere e possibilmente ampliare, con l’obiettivo dichiarato di trasformarlo in un +6 che garantirebbe ulteriore tranquillità e consentirebbe di tenere nel mirino anche la quota playoff. Di fronte ci sarà un Breno fedele alla propria identità: squadra tignosa, compatta, difficile da affrontare e poco incline a concedere qualcosa gratis. Una di quelle partite in cui serviranno pazienza, attenzione e la capacità di colpire nei momenti giusti, senza scoprirsi.
Due giorni in più per lavorare e riflettere, ma anche un debutto di fuoco ad attendere la Varesina: martedì 6 gennaio i rossoblù ospiteranno la capolista Folgore Caratese, in una sfida che sulla carta appare proibitiva ma che può rappresentare un’occasione per provare a cambiare inerzia a una stagione fin qui avara di soddisfazioni. I numeri dell’andata raccontano di un cammino ben al di sotto delle aspettative e di una squadra chiamata ora a trovare una reazione concreta, soprattutto sul piano dell’atteggiamento. La Folgore Caratese arriva invece con lo status di squadra lanciata, forte di una prima metà di stagione quasi impeccabile e con la dichiarata ambizioni di centrare il salto di categoria. Il divario in classifica è evidente, ma il calcio (soprattutto a gennaio) sa spesso smentire le gerarchie. Per la Varesina l’augurio è quello di sfruttare subito l’impegno contro la prima della classe per dare un segnale, a sé stessa prima ancora che al campionato: cambiare marcia è obbligatorio, e farlo immediatamente potrebbe riaccendere una stagione che ha ancora bisogno di una svolta.
TC





























