Dieci anni di lavoro, tra successi e difficoltà, rischiano di essere messi in discussione da un bando comunale che la Malnatese definisce “palesemente pilotato”. La società, attraverso un comunicato duro e senza giri di parole firmato dal presidente Marco Bernasconi, contesta le modalità dell’assegnazione degli impianti sportivi e denuncia un interesse esclusivamente economico, a discapito della continuità e dei diritti dei ragazzi.

La Malnatese rivendica i propri meriti, attacca le scelte dell’amministrazione e ribadisce l’impegno a garantire ai propri giovani la possibilità di praticare sport sano, libero da logiche politiche e finanziarie.
Restando a disposizione per eventuali repliche e chiarimenti da parte del Comune di Malnate, pubblichiamo di seguito il comunicato integrale della società bianconera:

Al termine di questi meravigliosi dieci anni, trascorsi affrontando mille difficoltà – vedi Covid-19 e le conseguenze al seguito – e tante, tantissime gioie, con la soddisfazione di tutti i nostri ragazzi e non pochi successi alle spalle, ci troviamo ad affrontare la gara più difficile: il Comune, proprietario degli impianti in concessione alla nostra società, ha deciso di aprire un bando per l’assegnazione delle stagioni a venire, senza alcuna considerazione nei nostri confronti. Alla gestione attuale poco importa; l’unico scopo di questo bando è ristrutturare gli impianti sportivi con i soldi di futuri investitori.

Alla faccia della Città dei Bambini!

Si tratta di un bando mirato solo ed esclusivamente agli sciacalli che vivono per approfittare delle opportunità che gli si presentano, senza né arte né parte. È palesemente pilotato, come dimostrano termini e condizioni, a favore di chi più aggrada il pensiero del nostro povero Comune. Il disgusto che proviamo in questo momento è enorme, pur avendo partecipato con tutte le nostre forze e sempre nei limiti delle nostre capacità economiche.

La comunità deve sapere cosa sta succedendo a Malnate: l’obiettivo è ricavare quanto più possibile dalle tasche di terze persone o società, raccogliendo fondi per ristrutturare gli impianti sportivi, cosa che l’attuale amministrazione non ha saputo fare. La ristrutturazione del campo di via Gasparotto, va ricordato, è merito della precedente amministrazione. La tanto decantata Città dei Bambini sta diventando, invece, la città delle speculazioni indiscriminate.

Da parte nostra, il massimo rammarico è non avere le facoltà economiche che tanto sembrano piacere a questa amministrazione. Faremo di tutto, fino alla fine, per permettere ai nostri bambini e ragazzi di continuare a divertirsi e praticare uno sport sano, senza che a loro venga imposta la questione economica e, soprattutto, politica.

Parola del Presidente
Marco Bernasconi

Redazione

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