La prima serata di Battle Royal di questa edizione della Master Cage è stata, come prevedibile, assolutamente incredibile. Quattro partite, tutte aperte, giocate fino all’ultimo, sudate, combattute, spettacolari, insomma: in pieno stile di questo torneo che anno dopo anno riesce ad elevare il proprio livello competitivo. –

La prima sfida di serata ha visto imporsi ancora una volta la vera sorpresa di questo torneo, ossia i Denver Nuggets di coach Kobra Arduini, che dimostrano carattere e freddezza nella gestione di un finale punto a punto tutt’altro che semplice contro una Seattle spalle al muro in cerca del primo successo in questa Master ma che si deve arrendere per 94-96, lasciando clamorosamente lo scettro di regina della competizione, finora, in mano a Denver.

DENVER NUGGETS – SEATTLE SUPERSONICS 96-94
DENVER NUGGETS
: Rapetti 31, Barzon 21, Antelli 15, Lazzari 11, Trombetta 9, Remonti 4, Paparella 3, Bigarella 2, Daverio 0, Arduini 0, Dagri 0, Clerici 0, Mourtadi 0.
SEATTLE SUPERSONICS: Mina 18, Dieng 16, Alesina 12, De Vita 11, Bongiovanni 9, Sartori 9, Seck 8, Volpe 4, Pavese 4, Pisoni 3, Vaccaro 0, Caruso 0, Ballarin 0.

Scettro di regina che però Miami insidia in maniera chiara e netta, con l’ennesima vittoria fatta di consistenza e solidità contro Milwaukee, ormai in caduta libera, per 69-60. I ragazzi di coach Mazzetti mettono in mostra ancora una volta tutta la propria quadratura di squadra, guidati in attacco dalle giocate funamboliche di Nantah, che dà fantasia e soluzioni alla fase offensiva degli Heat. Per i Bucks nemmeno l’arrivo di Goodman cambia una situazione oggettivamente molto complicata a cui coach Viceconti fatica a trovare soluzione.

MILWAUKEE BUCKS – MIAMI HEAT 60-69
MILWAUKEE BUCKS
: Bonavida 20, Gugliotta 11, Grampa 9, Cemmi 6, Florio 6, Veronesi 4, Meroni 4, Cravedi 0, Mana 0, Rotoni 0, Rinaldi 0, Bianchi 0, D’Errico 0.
MIAMI HEAT: Dushi 16, Pellegrini 14, Benjamin 11, Rinke 10, Genovese 7, Lavelli 7, De Capitani 2, Cantarin 2, Pogliana 0, Bosso 0.

Come consuetudine, invece, quando le partite della Master iniziano a pesare davvero i Lakers non sbagliano e battono 67-60 una Memphis lanciatissima. Una vittoria pesante sulla quale pesa il ritorno tra le fila losangeline del “Monviso” Zattra, che dà solidità, presenza e fisicità nel pitturato alla squadra di coach Parravicini.

L.A. LAKERS: Maruca 17, Vai 14, Ivanaj 14, Gardeli 6, Veronesi 5, Ceresa 4, Maruca 3, Gayè 2, Macchi 1, Zattra 1, Paparusso 0, Gualco 0, Tamani 0.
MEMPHIS GRIZZLIES: Peroni 24, Trentini 15, Trentini 7, Augusto 5, Foresti 4, Nebuloni 3, Verga 2, Morandi 0, Caccianiga 0, Lucchini 0, Tresso 0, Panaccione 0, Wosu 0, Ballarate 0.

Chiude la serata l’incredibile e fondamentale vittoria di Toronto che supera 81-77 la vera delusione, fino a questo momento, del torneo, ossia i Philadelphia 76ers, squadra infarcita di campioni ma incapace di svoltare davvero, con già 3 sconfitte sul groppone. A fare la differenza, per i Raptors, la scelta del GM Gambaro di affidare la panchina al coach Scudettato, Stefano Damaso: una coppia che farà strada.

PHILADELPHIA 76ERS: Ghezzi 17, Gozo 17, Testa 14, Venier 14, Croci 8, Beretta 7, Tosetti 0, Vescovi 0, Picarelli 0, Gozo 0, Lo Biondo 0.
TORONTO RAPTORS: Villa 23, Riva 19, Lisoni 11, Golino 8, Scodeggio 5, Ceccariglia 5, Tanoh 4, Bortoli 3, Cassano 3, Di Franco 0, Pirovano 0, Lovato 0, Milesi 0, Lazzati 0.

Alessandro Burin

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