Dalla gloria sportiva alla tutela dell’identità cittadina. Il Movimento Angelo Vidoletti accende i riflettori sulla figura di Luigi Ganna rilanciando una proposta simbolica ma dal forte valore storico e culturale: intitolare una via della città al primo vincitore del Giro d’Italia. Un’iniziativa che vuole rendere omaggio non soltanto al campione capace di scrivere pagine indelebili dello sport italiano, ma anche all’imprenditore che contribuì alla crescita di Varese attraverso la storica fabbrica di biciclette di viale Belforte.

Nel comunicato, MAV punta inoltre l’attenzione sullo stato di abbandono del velodromo dedicato proprio a Ganna, tornando a criticare lo stallo legato alla riqualificazione dello stadio Franco Ossola e la mancanza di spazi adeguati per il ciclismo giovanile.
Di seguito il comunicato ufficiale:

MAV: INTITOLIAMO UNA VIA A LUIGI GANNA, PRIMO VINCITORE DEL GIRO D’ITALIA E SIMBOLO DI UNA VARESE CHE PRIMEGGIAVA NEL MONDO

Luigi Ganna non è stato soltanto un campione epico ma un uomo che ha fatto grande Varese con il sacrificio, il talento e il lavoro. Un imprenditore capace, fondatore di una storica fabbrica di biciclette in viale Belforte che portava il suo nome, fiore all’occhiello dell’imprenditoria varesina. Un uomo che costruiva futuro. Mentre oggi Varese é una città che non guarda più al futuro.

“Dedicargli una via é il minimo per onorarne la memoria – dichiara la leader Stefania Bardelli. Anche perché oggi il paradosso è umiliante: il velodromo che porta il suo nome è inagibile da anni, abbandonato, nell’indifferenza generale. Una vergogna che denunciamo senza mezzi termini: anni di immobilismo sul rifacimento dello stadio Franco Ossola hanno trascinato nel declino anche il velodromo”.

Varese perde strutture, perde occasioni e perde pezzi della propria identità sportiva. E i giovani restano senza spazi adeguati per praticare quello che da sempre è uno degli sport simbolo del nostro territorio: il ciclismo. Avere un impianto ridotto in queste condizioni è quasi peggio che non averlo. Quello che serve é il coraggio di ricostruire davvero, ripartire da una struttura nuova, regolamentare e finalmente sfruttabile.

Sostieni la nostra proposta di intitolazione di una via a Luigi Ganna FIRMANDO anche tu la petizione online a questo link: https://c.org/syMGy9V5Dz

Redazione

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