
La meteora Accademia Inveruno si è immediatamente abbattuta con decisione sul Girone C di Promozione dopo aver orbitato per due anni nella galassia della Prima Categoria. Secondo posto a 60 punti, miglior attacco (65 gol fatti) e miglior difesa (23 gol subiti) del campionato e lotta fino all’ultima giornata contro l’Aurora Cantalupo per il primato in classifica, a coronare un’annata prestigiosa chiusasi tuttavia sul più bello in semifinale playoff, incombendo in un rocambolesco 1-5 per mano dell’Universal Solaro.
Un cammino che rimane tuttavia da sottolineare, essendo piuttosto raro vedere una neopromossa piazzarsi prontamente nelle zone alte di classifica. Fautore dell’ottima stagione dei gialloblù è stato indubitabilmente mister Nicola Napolitano, garantendosi di conseguenza l’ambita Panchina d’Oro del Girone C di Promozione, assegnatagli durante la serata della 15° edizione del Premio Varese Sport. “È stata una stagione fantastica, seppur purtroppo l’ultima partita è stata brutta, forse troppo brutta per quello che meritavano i ragazzi quest’anno – ha dichiarato il tecnico -. Rimane però un percorso perfetto e sopra le aspettative. Ci godiamo quello che abbiamo fatto durante l’anno“.
La cavalcata da nuova matricola della formazione milanese è stata sorprendente e secondo l’allenatore gialloblù, il merito non passa solo dalle sue mani, bensì anche dall’ottimo lavoro di società e gruppo: “Gran merito è anche della società e del direttore sportivo che insieme hanno allestito una squadra di livello per questa categoria. Ovviamente un gruppo nuovo ha sempre bisogno di tempo; i ragazzi ritengo siano stati molto bravi in questo, accelerando il percorso di crescita che ha portato loro ad ottenere questo risultato“.
Il riconoscimento di Panchina d’Oro soddisfa mister Napolitano, con lo sguardo già rivolto verso il futuro: “Ovviamente è una soddisfazione, fa piacere, soprattutto perché viene da parte di colleghi. Chiaramente il mio percorso da allenatore sarà ancora lunghissimo, però sono contento di questo premio. Le basi per il futuro ritengo e spero che siano più che solide“.
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