
Un dato per tutti. Nei 1.980 giocati sinora (22 giornate) la Pro Patria è stata in vantaggio solo per 235 (meno del 12%). Circostanza occorsa unicamente in 6 partite: 2 vinte (Virtus Verona e Pergolettese), 2 pareggiate (Trento e Lumezzane) e 2 perse (Pro Vercelli e Triestina). Di più, solo una volta (all’andata con l’Inter U23), i biancoblu hanno fatturato un risultato positivo da una posizione di svantaggio (dal 2-0 nerazzurro al 2-2 finale).
Insomma, i 12 punti attualmente a referto tigrotto rappresentano il valore reale di una squadra incapace di opporsi all’inerzia contraria. Più spesso, semplicemente in balìa della stessa. Nell’attesa della beata speranza che cambi qualcosa, la trasferta di Novara (domenica ore 14.30, stadio “Piola”), costituisce una delle ultime chance per risalire la corrente. Perché dopo averci messo la faccia (vabbeh), l’importante sarebbe anche non perderla.
Svolta obbligatoria
Penultima contro quintultima. Ma oggi non sarebbe playout causa eccessivo distacco (12 punti). Per dire del dramma biancoblu. Lo striscione a sigla United 88 apparso l’altro giorno fuori dallo “Speroni” (“Società, dirigenza, giocatori…chi non lotta via da Busto”), esprime al meglio (o forse al peggio), il clima intorno alla squadra. Ormai è diventata una questione che lambisce l’etica professionale. Perché 0-4 come quello patito sabato con la Giana vanno oltre il semplice ambito tecnico. Comunque sia, l’ex di turno Francesco Bolzoni potrebbe schierare dal 1’ tutte le 3 novità del mercato di gennaio: Pogliano (altro ex), l’estone Tunjov e Desogus. Con quale sistema di gioco? Vallo a sapere. In ogni caso, meglio non attendersi troppo dalla conferenza stampa di domani mattina.
Pari ed eventuali
Il comune denominatore è il pareggio. Uscito sulla ruota di Novara 15 volte (su 22). Roba da venire a noia. Vizio che il cambio in panca non ha sanato visto che (dopo Zanchetta), anche Dossena si è presentato con 3 segni X. D’altra parte, i piemontesi hanno comunque perso pochissimo (4 volte), essendo una delle sole 5 squadre ad aver imposto il pari (neanche a dirlo) al Vicenza capolista. Nell’1-1 della 22^ con il Trento (a segno Aucelli ed Alberti entrato al 56’ per Donadio), schierato 4-3-3 con Boseggia tra i pali; Valdesi, Lorenzini, Cannavaro e Agyemang in difesa; Collodel, Basso e Di Cosmo in mediana; Ledonne, Perini e Donadio in attacco. Per la cronaca, Di Cosmo out per squalifica.
Terribile coincidenza
Derby affidato ad Andrea Terribile di Bassano del Grappa (Giuseppe Romaniello di Napoli e Nicola Valcaccia di Castellammare di Stabia gli assistenti, Michele Pasculli di Como il quarto ufficiale di gara, Ionut Eusebiu Nechita di Lecco l’Operatore FVS). Il fischietto veneto è un secondo anno in categoria con 18 gare dirette, bilancio casalingo (8 successi interni, 3 esterni, 7 pareggi), disciplinare congruo (88 gialli, 4 rossi di cui 3 diretti, 4 rigori) ed un solo trascorso specifico:
21 dicembre 2024 Renate – Pro Patria 1-0
C’ho la fissa dell’1
Bookies senza tentennamenti. Nel senso che il segno 1 è bancato in media a 1.70, il pari a 3.30, mentre il successo biancoblu è offerto ad un salivante 5.50.
Giovanni Castiglioni
























