
Adesso arriva il bello. Dopo aver chiuso il mercato più scoppiettante ed entusiasmante degli ultimi 15 anni (sulla carta anche più di quello che portò alla nascita della squadra degli Indimenticabili) la Pallacanestro Varese si prepara ad entrare nel vivo di quella che può davvero rivelarsi una stagione storica per il club.
Ed allora arriva il bello, perché quando fai un mercato come quello che è riuscito a realizzare il management biancorosso, l’ambizione, l’emozione ed il sogno di potersi finalmente rilanciare in maniera concreta nelle zone altissime del basket nostrano ed europeo non è più una mera illusione bensì un orizzonte concreto da rendere presente tangibile tramite il lavoro sul campo, il sudore, l’impegno e la passione che ogni giorno dal 10 agosto (giorno del raduno) in poi coach Kastritis ed i suoi ragazzi sono chiamati a mette sul parquet.
Sogno, ambizione ma anche responsabilità di saper gestire e vivere al meglio il carico di aspettative che, inevitabilmente, questa campagna acquisti ha generato, in attesa di novità sul fronte NBA Europe ma con la certezza di poter recitare un ruolo di primo livello in un’annata che può davvero segnare un prima ed un dopo nella storia recente della società di Piazzale Gramsci. Un carico di aspettative e responsabilità che arriva da una piazza storica ed appassionata come nessun’altra in Italia che dopo tanti anni vuole tornare finalmente a lottare per vincere qualcosa, ma anche un carico che arriva dall’interno stesso della società e da quella consapevolezza che i tanti giocatori di caratura internazionale approdati a Masnago hanno e sanno di dover mantenere a fronte di una progettualità pluriennale che, a livello contrattuale, li ha messi al centro del nuovo corso biancorosso.
Ed allora inizia il bello, perché da anni a Varese non si iniziava una stagione con l’obiettivo concreto di arrivare a febbraio, quando i punti inizieranno a farsi pesanti ed i primi verdetti si materializzeranno, in corsa in tutte e tre le competizioni per le quali la Pallacanestro Varese ha messo in campo quest’estate: campionato, Coppa Italia e BCL; perché il bello è iniziato e ora la missione ai piedi del Sacro Monte è quello di farlo durare il più a lungo possibile.
Alessandro Burin






















