
Un mese che dirà tutto sul presente e sul futuro della Pallacanestro Varese. L’orizzonte NBA Europe inizia ad avere, finalmente, dei contorni definiti, per stessa voce ed ammissione degli attori principali di questo progetto pronto a rivoluzionare il basket europeo e mondiale, cambiandone dli equilibri.
Alla vigilia delle Finals NBA (NY avanti 1-0 su San Antonio) Adam Silver ha tenuto la consueta conferenza stampa annuale, un momento nel quale il Commissioner ha tracciato con precisione progetti ambiziosi, indagini delicate e un futuro del basket che sembra muoversi più velocemente del previsto.
Ciò che ovviamente ha catturato maggiormente l’attenzione nel Vecchio Continente e soprattutto in casa Pallacanestro Varese è stato il passaggio su NBA Europe, con Silver che ha dichiarato come l’obiettivo di partenza rimanga fissato per la stagione 2027-2028. Ma se questo punto era già noto (ovviamente parliamo della prima versione di NBA Europe svincolata da eventuali accordi con Eurolega), il passaggio più significativo riguarda quello delle offerte vincolanti: le realtà che ad oggi hanno presentato un proprio progetto non vincolante, tra cui proprio Pallacanestro Varese insieme a RedBird, dovranno rendere tale piano vincolante entro il 30 giugno, in modo tale che poi l’organizzazione proceda alla valutazione delle stesse.
Un punto focale perché porta ad una situazione da cui non si scappa né per l’una né per l’altra parte in causa. Ovviamente Pallacanestro Varese ha tutto l’interesse affinché il piano finora portato avanti in forma non vincolata con RedBird si trasformi in un accordo vincolante con il quale tentare di entrare a fare parte del circolo elitario delle 12 franchigie fisse di NBA Europe; bisogna ora dunque capire se anche il fondo americano avrà l’intenzione di dare seguito a quanto sviluppato finora con i biancorossi.
E’ chiaro che, nel caso in cui il progetto fosse presentato in forma vincolante, bisognerà poi attendere la valutazione del board di NBA Europe per capire se verrà accettata o meno come offerta, ma al di là di questo, la formulazione vincolante del progetto congiunto tra il club di Piazzale Gramsci e il fondo statunitense, non farebbe altro che rinsaldare i rapporti tra le due realtà e magari aprire spiragli per un ingresso di nuove risorse già per il presente, con l’ipotesi, tutta da vagliare, di un potenziale interesse di RedBird nel dare sostegno a Varese anche nel caso in cui non venisse accettato il progetto per far parte delle 12 franchigie di partenza, tentando un approdo a NBA Europe dalla BCL, nel caso in cui ovviamente Varese già quest’anno riuscisse a prendere un wild card per partecipare quanto meno agli spareggi per entrare nella competizione continentale.
Insomma, il momento è importante: in un mese può decidersi il presente ma soprattutto il futuro della Pallacanestro Varese, che ora vede la prospettiva NBA Europe più concreta all’orizzonte con il sogno di poterlo raggiungere e riportare il proprio brand nel gota del basket mondiale.
Alessandro Burin






















