Le parole sono un punto di vista, i numeri un dato di fatto. Nel secondo tempo di ieri con la Virtus Verona, la Pro Patria ha subito (dati SkySport), 9 tiri in porta (6 nello specchio). Nella prima frazione erano stati 3 (tutti fuori bersaglio), a fronte di un complessivo biancoblu di 6 conclusioni (4 tra i pali). Insomma, troppa esposizione difensiva, as usual. Della serie, l’amarissimo 2-2 di ieri non è certamente opera del caso. Già, ma l’espulsione di Sassaro? Errore individuale a cui la squadra non ha saputo porre rimedio. Perché gestire 2 reti di vantaggio contro la terzultima in casa in 25’ (o quelli che mancavano al termine), non era decisamente una missione impossibile. Seppur con l’uomo in meno.

E invece è bastato che a Iacopo Cernigoi (un gol in 6 presenze prima di ieri dopo l’esperienza autunnale al Cluj), venissero i 5 minuti per mandare tutto a monte. Lezione che Bolzoni dovrà apprendere: cambiare il giocatore ammonito non è vezzo, sciovinismo o debolezza. Ma banalissimo pragmatismo. Anche se non piace. Tocca farsene una ragione. Anche (se non soprattutto), perché nella delicatissima 30^ mancherà (oltre a Sassaro), pure Motolese (giallo da diffidato). Brutto affare. Ora ultima settimana da doppio impegno con Ospitaletto martedì (ore 18, stadio “Corioni”), e Alcione sabato (ore 17.30, stadio “Speroni”). Con Pergolettese e Dolomiti Bellunesi a +12, Virtus sempre a +4 e 9 giornate da giocare, il tempo stringe. Eccome se stringe.          

Settanta mi dà tanto   

Nell’analisi del post partita, Francesco Bolzoni preferisce puntare l’attenzione sui primi 70’. Spacchettando i successivi 20’: “Buttati via 2 punti. Dispiace perché abbiamo fatto 70 minuti fino all’espulsione come avevamo chiesto in settimana. La Virtus meriterebbe qualche punto in più di quelli che ha. Probabilmente un dettaglio su cui dobbiamo migliorare, è già la seconda partita che finiamo in 10. Sandro(Sassaro, ndr)è da categoria superiore ma deve imparare a gestire l’entusiasmo. Essere maturo perché un giocatore forte è un giovane che ragiona come un vecchio. Il mio focus è sui primi 70’. Martedì c’è la partita più importante per noi adesso”. Va da sé, le considerazioni su Sassaro sarebbero un assist per la sua sostituzione. Ma (è chiaro), trattasi sempre di senno del poi. Per Gian Filippo Felicioli bicchiere rigorosamente mezzo vuoto: “Uscire con un solo punto dopo 2 prestazioni come quella di Brescia e oggi…gli episodi non ci vanno molto a favore. Oggi 70’ straordinari, ma non deve essere un alibi. Una squadra esperta come la nostra deve saper sopperire agli errori. La squadra è viva, la squadra è forte, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. C’è un bagliore di speranza”. Dopo 17 punti in 29 giornate, fare riferimento ad episodi non favorevoli rischia però (purtroppo) di trasformarsi in retorica.           

Giovanni Castiglioni 
(Interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919)
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)

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