
Cosa serviva. Cosa è stato cercato. Cosa è stato preso. Detto che al cosa andrebbe sostituito il chi (ma, insomma, è più una questione di ruoli), il mercato della Pro Patria ha fatturato 7 acquisizioni e 4 cessioni.
Acquisti: Desogus (titolo temporaneo 30 giugno 2026 – Cittadella), Sassaro (svincolato), Pogliano (titolo definitivo 30 giugno 2028 – Lumezzane), Tunjov (titolo definitivo 30 giugno 2026 – Ospitaletto), Frosali (titolo temporaneo 30 giugno 2026 – Pisa), Felicioli (titolo definitivo 30 giugno 2026 – Foggia), Sala (titolo definitivo 30 giugno 2026 con opzione rinnovo – Crotone)
Cessioni: Bagatti (titolo temporaneo con diritto di riscatto – Monopoli), Viti (titolo temporaneo – Imperia), Dimarco (titolo temporaneo con obbligo di riscatto – Foggia), Ganz (titolo temporaneo – Piacenza)
Nel complesso, le compravendite turottiane hanno sommato esperienza (Pogliano, Felicioli e Sala), differenti qualità tecniche e fisiche (Tunjov), duttilità per il rinnovato sistema di gioco (Sassaro e Frosali), e un trequartista divenuto esterno offensivo (Desogus). Cedendo 4 pedine da 48 presenze complessive (22 Dimarco, 12 Ganz, 11 Bagatti, 3 Viti), 26 dal 1’ (16 Dimarco, 6 Bagatti, 2 Ganz, 2 Viti), per 2.346’ giocati (1.461’ dal solo Dimarco) ed un assist (il solito Dimarco). Insomma, fratello d’arte a parte, unicamente elementi di contorno. Ma quali benefici ha realmente apportato la finestra invernale orchestrata dal DS Turotti (per la cronaca, inibito sino al 24 febbraio dopo il rosso in panca rimediato domenica). Proviamo a buttare lì (con voto finale), alcune considerazioni isolandole per reparto.
Portieri
Nelle ultime 2 stagioni William Rovida ha giocato per intero tutte le 67 partite della Pro Patria (Campionato, Coppa e Playout). Apertura di credito illimitata, mancanza di concorrenza. Strategia poco lungimirante che ha privato il numero 1 biancoblu di qualsiasi supporto alla crescita tecnica. Il ritorno a Busto di Andrea Sala garantisce a Bolzoni un interprete di spessore. Anche se non gioca una partita in Campionato dal 3 novembre 2024 (in questa stagione solo 3 presenze in Coppa) e dopo l’annata 2020/21 all’Arezzo, ha disputato solo 9 gare in Serie C, 2 in B e 9 in Coppa Italia.
Voto al mercato: 6
Difesa
La peggior retroguardia dei Campionati professionistici nazionali (19 reti subite nelle 7 gare con Bolzoni in panchina, 11 nelle ultime 3), necessitava di una rivoluzione. C’è stata solo sul piano tattico con il passaggio alla linea a 4. Quanto il mercato abbia condizionato il ribaltone nel sistema di gioco o viceversa è difficile dire. Certamente, Pogliano è uno specialista dello spot di centrodestra (non casuale l’errore marchiano contro il Vicenza partendo sul centrosinistra), mentre Felicioli in questi anni a Foggia è stato impiegato come terzino sinistro a 4 o come esterno mancino a 5. Più saltuariamente, come centrale a 3. Infine, Sassaro ha (ri)esordito a Novara come terzino destro a 4. Ma lo ricordavamo centrale di destra a 3. Sia come sia, il pacchetto arretrato è ora foltissimo. Ma con parecchi adattamenti: Mora e Sassaro a destra; Masi (fuori per squalifica domenica a Zanica con l’AlbinoLeffe), Pogliano, Reggiori (attualmente assente), Aliata, e Motolese centrali; Travaglini e Felicioli a sinistra. O qualcosa del genere.
Voto al mercato: 5.5
Centrocampo
Il nuovo sistema (4-3-3, fin quando sarà), non prevede esterni in mediana. Ma mezzali con più campo da coprire in verticale. Perno centrale resta Di Munno (alternativa Schiavone), ai suoi lati l’estone Tunjov (elemento fisico ma domenica con il vicentino Pellizzari è andato in difficoltà), e il capitano Ferri (più le opzioni Schirò, Frosali e, forse, Citterio e Orfei). Asse portante con numerosi punti interrogativi.
Voto al mercato: 5.5
Attacco
Una sola maglia per la punta centrale (Mastroianni e Udoh, così si spiega la cessione di Ganz), due per gli esterni. Con possibili interpreti Desogus (acquisito su precisa indicazione di Bolzoni per fare però il trequartista), Renelus, Giudici, Citterio ed Orfei. Fosse stata questa l’idea iniziale (e non lo era), sarebbero servite ali con più gol nei piedi. Una squadra che ha segnato solo 16 reti (3 nelle ultime 8), dispone infatti di 5 (potenziali) esterni offensivi che nelle ultime 3 stagioni tra i pro (2023/24, 2024/25 e 2025/26 in corso) hanno siglato complessivamente 11 reti (3 Citterio, 3 Desogus, 2 Giudici, 2 Orfei e una sola Renelus escludendo la Serie D). Oggettivamente pochino.
Voto al mercato: 5
Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)
























