Com’è come non è, il tema è sempre quello. Cioè, il mercato. Quello già fatto e quello ancora da fare. Per Francesco Bolzoni, la vigilia del match con la Giana (domani ore 17.30, stadio “Speroni”), presenta però ben altro genere di urgenze: “Mi aspetto intensità da subito. Serve la miccia accesa sin dal 1’. Bisogna essere elettrici. Tutti devono fare la loro parte singolarmente. Come ha detto Schirò dopo l’Inter U23. Parlarne aiuta. Cercheremo di toccare le corde giuste anche prima della gara. E’ soprattutto una questione di fiducia. Ma sappiamo che domani è una partita importante, non c’è via di scampo. Perché più passano le giornate e più punti bisogna fare”. Ineccepibile. Ma non è che nel conto vadano messe anche le componenti tecnica e tattica? “Sicuramente sabato dopo aver preso il gol abbiamo anche perso le misure e per un quarto d’ora siamo stati in forte difficoltà”. Ecco, appunto.

Ma torniamo al mercato e all’approdo di Cesare Pogliano. Difensore solido, di categoria, ma anche fermo da settembre e specialista della difesa a 4. La scelta giusta? Il tecnico biancoblu non ha dubbi: “Fisicamente è a posto da tempo. Sul piano tattico, le sue caratteristiche potrebbero portare anche a qualche cambiamento nelle prossime settimane. Domani? Stiamo valutando se impiegarlo da subito”. Insomma, per il momento resta la difesa a 3 con Masi centrale e l’ex Lumezzane sul centrodestra. Ma il passaggio alla linea a 4 non è da escludere. Quantomeno in un futuro prossimo. Nell’attesa (e sempre in contumacia di Di Munno e con il dubbio Renelus ai box da 3 giorni), Desogus entrerà nell’undici titolare. Che plausibilmente sarà ancora 3-4-2-1 con il cagliaritano e Giudici alle spalle di Mastroianni. Restando ai singoli, Bolzoni sminestra alcune sfumature: “Mora preferisce giocare da braccetto che da esterno. Se tutti giocassero nelle posizioni dove desiderano avremmo una squadra troppo offensiva. Serve equilibrio”. Bingo! Come dire, il peccato originale del mercato estivo. Quando si pensava (a torto) ad una squadra destinata a classifica decisamente migliore.

Capitolo Giana. I Ragazzi della Martesana arrivano da 3 sconfitte, fanno una fatica boia in attacco (17 reti, solo 2 più della Pro Patria) e hanno appena ceduto i 3 migliori marcatori (Lamesta, Alborghetti e Akammadu). Solo in parte surrogati da Samele e Galeandro. Il mister tigrotto la vede a modo suo: “Arrivano da un periodo negativo preceduto però da uno molto positivo (4 vittorie e 2 pareggi nelle precedenti 6, ndr). Sono comunque in fiducia e si vede da come giocano. Hanno una serie negativa ma nessuno sta peggio di noi. Quindi…”. Già, se facciamo a chi ha la striscia più lunga, c’è davvero poco da stare allegri.                                     

Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)

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