Quando le parole servono a poco. O possono fare giusto da didascalia. Martedì sera allo “Speroni” si è celebrato il rito laico in memoria di Raffaele Carlomagno, il supporter biancoblu scomparso il 3 febbraio 2025 a seguito della caduta dagli spalti del “Piola” di Novara occorsa il 25 gennaio precedente.

Divenuto per sempre un simbolo trasversale (oltre alla curva tigrotta l’altra sera erano presenti rappresentanti non solo di tifoserie amiche ma anche rivali come quella della vicina Legnano), Raffa ha portato in via Cà Bianca esponenti istituzionali, una delegazione del club e parecchi semplici appassionati. Senza fare la conta (o l’appello) dei presenti, resta lo struggente omaggio a chi si è trasformato in un’icona di una comunità, quella curvaiola, che valica spesso confini e barriere tra le singole squadre. L’intitolazione del Settore Popolari Scoperti costituisce così la certificazione amministrativa di un tributo che avrebbe trovato posto a prescindere nella memoria di chi lo ha conosciuto. Altre parole farebbero giusto da didascalia.                                   

Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)        

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