
“Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta”. Abusatissima citazione da Bob Hope che la Pro Patria ha dovuto fare sua in occasione del compleanno numero 107 celebrato sabato 28 febbraio più fuori che dentro al campo (visto l’amaro 2-2 con la Virtus Verona). Sommati agli auguri istituzionali della società di via Cà Bianca, il Pro Patria Museum del Presidente Simone Colombo ha portato i propri attraverso la consegna delle maglie celebrative prenotate nelle settimane precedenti il genetliaco e (soprattutto) la visita in mattinata di due icone biancoblu come Stefano Dall’Acqua e (nella foto Filippo Kultgeneration D’Angelo) Paolo Tramezzani.
L’opitergino (come lo stravagante Gianfranco Zigoni), ha segnato la promozione in C1 nel 2001/02 con 13 reti (compresa doppietta da fenomeno nel ritorno della catartica semifinale playoff a Novara del 26 maggio 2002), l’attuale tecnico del Como Women ha scritto pagine indelebili nel suo quinquennio tigrotto. A partire dalla clamorosa rimonta salvezza della sua prima stagione a Busto (2003/04). Giusto per dare la dimensione del personaggio, una sua massima (in realtà, una sorta di grido di battaglia), è persino vergata ad imperitura memoria all’interno del Museo: “Quando entro allo “Speroni” mi sento una belva”. La Fagnani non avrebbe saputo dirlo meglio.
Sit tibi terra levis
Si è spento proprio sabato 28 febbraio all’età di 91 anni Angelo Rimoldi (Rimoldi I nella nomenclatura biancoblu dei ruggenti anni 50/60. Nato nel 1934, una vita da mediano (classico numero 4), con la Pro Patria aveva disputato 143 presenze in Campionato (con un gol) tra il ‘57 e il 63’. Incarnando uno degli atleti simbolo dell’ultima età dell’oro tigrotta. I funerali si sono svolti questa mattina nella sua Malnate. Ai famigliari le più sentite condoglianze della redazione di Varesesport. Riposa in pace Angelo!
Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)
























