
L’enigma legato al quadro completo del futuro organico di Serie D resta ancora tutto da decifrare. Se al momento sono 161 (contando anche il Foggia che con buone probabilità verrà ripescato in C) le squadre aventi diritto all’iscrizione al prossimo campionato (il cui termine di scadenza è fissato per domani venerdì 10 luglio), la composizione è ad ogni modo destinata a ulteriori stravolgimenti. Ciò che è certo è che saranno necessari almeno due ripescaggi (numero potenzialmente aumentabile), motivo per il quale sono ben 13 le società che hanno ufficialmente presentato richiesta di riammissione alla massima lega dilettantistica, andando a formare una lista suddividibile in due “categorie”: le squadre arrivate seconde nei rispettivi gironi di Eccellenza e le squadre retrocesse dalla Serie D; tra queste, spicca la Castellanzese.
Per i neroverdi infatti, l’ultima stagione si è rivelata fatale, chiudendo al tredicesimo posto del Girone B di Serie D, per poi cadere dinanzi alla Varesina nel derby playout, cruciale per la retrocessione in Eccellenza. Archiviata la parentesi negativa, la Castellanzese rimane fiduciosa per un papabile ripescaggio e le prime mosse della società (i rinnovi di Chessa e Boccadamo e l’arrivo in panchina di Bolzoni) lasciano ben auspicare per il futuro. La palla tuttavia passa ora alla Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Dilettantistiche, ndr), impegnata in questi giorni nella valutazione della documentazione presentata dalle 13 società: l’esito verrà comunicato entro martedì 14 luglio e, in caso di parere positivo, le società saranno inserite nell’apposita graduatoria di ripescaggi per il completamento dell’organico del prossimo campionato.
Sguardo sulle altre società, sorprendentemente la maggior parte delle richieste proviene proprio da squadre che la Serie D l’hanno solo sfiorata nell’ultima stagione. Sono infatti otto le società di Eccellenza che hanno presentato domanda di ripescaggio. In primis l’Ars Et Labor Ferrara, ormai prossima a tornare sotto la storica denominazione Spal, vista l’acquisizione da parte del Comune di Ferrara del titolo della società che sarebbe ora al lavoro per concretizzare il passaggio di proprietà. Nell’ultima stagione i ferraresi, dopo aver vinto i playoff del Girone B emiliano, si sono spinti fino al primo turno degli Spareggi Nazionali, uscendo tuttavia sconfitti dal doppio incrocio con la Santegidiese che per centrare l’accesso in D ha spazzato via in finale il Grassina (Girone B toscano), anch’essa in lista per il ripescaggio. Percorso identico per Fiorenzuola (Girone A emiliano) e Viareggio (Girone A toscano), mentre ad avvicinarsi maggiormente al salto di categoria sono state Ilvamaddalena (Girone Unico sardo), Kamarat (Girone A siciliano), Lascaris (Girone A piemontese) e Taranto (Girone Unico pugliese, con il triste epilogo dell’aggressione ai giocatori da parte dei tifosi rossoblù al termine del match decisivo contro la Gladiator 1924, perso 1-2), tutte spintesi fino alla finale degli spareggi ma senza successo.
Per quanto riguarda invece le società che la Serie D l’hanno disputata nell’annata appena conclusasi, figurano Derthona (Girone A, medesimo raggruppamento del Varese), Imolese (Girone D, prossima a un trasferimento di proprietà accettato negli ultimi giorni dalla LND), Messina (Girone I), Tropical Coriano (Girone D) e, come già citato, la Castellanzese (Girone B), tutte retrocesse a seguito dei rispettivi incroci playout. Le prossime giornate saranno decisive per il futuro della stagione 2026/2027 della massima lega dilettantistica e già domani, con l’imminente scadenza delle iscrizioni al campionato, sarà lecito aspettarsi nuove informazioni a riguardo.
Francesco Marcassa


























