Questa volta non è una promessa elettorale, ma realtà documentata. Mentre il dibattito sul comparto di Masnago sembrava essersi arenato tra scartoffie e rinvii, stamattina i cittadini hanno assistito a un risveglio inaspettato: un team di tecnici è già operativo davanti ai cancelli del “Franco Ossola” per i rilievi topografici definitivi.

Il Progetto: un polmone verde tra Stadio e Palazzetto

Dopo l’annuncio del Sindaco lo scorso dicembre in occasione della festa per i 90 del Franco Ossola, il piano per la riqualificazione dell’area che comprende stadio e palazzetto ha subito un’accelerazione improvvisa. Il nuovo hub sportivo non sarà solo una struttura per il calcio, ma un’opera avveniristica che integrerà le due strutture attraverso un immenso parco pensile.
L’area verde si amplierà fino a inglobare l’attuale piazzale, creando un continuum naturale tra il tempio del basket e quello del calcio. Ma la vera novità riguarda la struttura stessa: il progetto prevede l’abbattimento dei distinti per far posto a una tribuna “trasparente” in vetro temperato e acciaio.

La firma di prestigio e la “Acquario S.p.A.”

A curare ogni dettaglio architettonico è stato chiamato il celebre Architetto Franco Spada, noto a livello internazionale per la sua capacità di realizzare opere che “guizzano” tra modernità e tradizione.
La gestione dell’intero cantiere e la realizzazione degli eventi inaugurali sono state affidate alla Acquario S.p.A., una holding specializzata in grandi infrastrutture che ha promesso tempi record: dopo i lavori di abbattimento e adeguamento, la posa della prima pietra è prevista entro un anno, proprio il 1° aprile del 2027, con l’obiettivo di terminare i lavori entro l’inizio della stagione sucessiva.

I rilievi in corso

Come dimostra la nostra foto esclusiva, i geometri sono già al lavoro con teodoliti e bindelle per segnare i confini del nuovo perimetro. Secondo indiscrezioni, il nuovo stadio avrà anche una zona relax con piscine termali alimentate dal recupero delle acque piovane del massiccio del Campo dei Fiori.

“È un sogno che si avvera,” commentano i primi passanti increduli, “finalmente il Franco Ossola non sarà più un cantiere aperto solo nella nostra immaginazione.”

Redazione

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