
La 19^ giornata del Girone B di Serie D mette subito alla prova le ambizioni (e le necessità) di Varesina e Castellanzese. Dopo un debutto nel 2026 dai segnali contrastanti, le due varesotte sono chiamate a un doppio appuntamento esterno tutt’altro che banale, entrambe contro avversarie di classifica superiore e reduci da un esordio vincente nel nuovo anno.
Trasferte delicate, pesanti per motivazioni diverse: da una parte una Varesina obbligata a dare continuità per non perdere ulteriore terreno nella corsa salvezza, dall’altra una Castellanzese che deve dimostrare di saper assorbire l’ultimo stop e riprendere il proprio cammino nonostante un’emergenza ormai cronica.
QUI VARESINA
La Varesina (14pt) arriva a sfidare l’Oltrepò (25pt) con una certezza ritrovata: la prestazione contro la capolista Folgore Caratese non può esser stata una casualità. Il pareggio maturato nell’ultima giornata ha lasciato in eredità segnali incoraggianti sul piano dell’atteggiamento, dell’organizzazione e del coraggio, ma ora il vero banco di prova si chiama continuità. Perché se la classifica resta impietosa (a -10 dalla zona salvezza) è proprio da qui che le Fenici devono iniziare a costruire la propria risalita.
Di fronte ci sarà un Oltrepò solido e concreto, che ha iniziato il 2026 con una vittoria pesante nel derby contro la Vogherese e che viaggia a quota 25 punti, in una zona di classifica ben più confortevole a maggior ragione per una delle squadre più giovani dell’intera Serie D. Per la Varesina sarà fondamentale riproporre quanto di buono visto contro la Folgore: personalità, ordine e capacità di restare dentro la partita. Un risultato positivo potrebbe rappresentare il primo vero mattone di una rincorsa che non può più attendere; attenzione, però, al rovescio della medaglia, perché una nuova prova opaca rischierebbe di vanificare tutto quanto costruito emotivamente nell’ultimo turno.
QUI CASTELLANZESE
Trasferta altrettanto impegnativa per la Castellanzese, attesa sul campo del Caldiero Terme, reduce da una convincente vittoria per 3-1 a Pavia. I neroverdi arrivano all’appuntamento dopo lo stop interno contro il Breno, una sconfitta figlia di episodi e di un contesto complicato, ma che non ha scalfito l’identità costruita nel girone d’andata. La classifica fotografa una posizione di equilibrio: 24 punti, esattamente a metà strada tra playoff e playout, con un -6 e un +6 che rendono ogni risultato potenzialmente decisivo in un senso o nell’altro.
Il tema delle assenze resta però centrale. Anche a Caldiero Del Prato dovrà fare i conti con una rosa ridotta, aggravata dalle squalifiche di Poli e Vernocchi. In questo contesto, diventa ancora più importante l’aspetto mentale: saper reggere l’urto, restare compatti e non perdere fiducia anche quando le energie vengono meno. Il Caldiero, avanti di due punti in classifica, rappresenta un test di maturità: una gara che può dire molto sulla capacità della Castellanzese di rimanere agganciata alle posizioni che contano e di reagire immediatamente alle battute d’arresto. Ripartire ora, in un campo difficile e in piena emergenza, significherebbe dare un segnale forte al campionato e a sé stessi.
TC





























