
La stagione è finita, il Varese guarda avanti. Del resto, il calcio vive di presente fino all’ultima partita e di futuro dal giorno successivo. Così, smaltita la delusione per il ko di Genova nella finale playoff contro il Ligorna, in casa biancorossa è tempo di programmare. L’impressione che filtra dalle Bustecche è quella di una società soddisfatta del percorso compiuto. Non tanto per il risultato finale, che inevitabilmente lascia un pizzico di amarezza, quanto per le basi costruite nel corso dell’ultimo anno. Dopo stagioni caratterizzate da continui cambiamenti, il Varese sembra aver finalmente trovato una direzione precisa fatta di programmazione e coerenza nelle scelte (discorso ravvisabile anche nella progettualità portata avanti sull’asse con Gavirate).
Non sorprende quindi che il primo obiettivo sia quello di preservare quanto di buono è stato costruito. Il lavoro del direttore sportivo Alessio Battaglino è iniziato da tempo e passa innanzitutto dalle conferme. Se Niccolò Romero aveva già un contratto per l’anno prossimo (da valutare se il gigante classe ’92 resterà davvero o troverà soluzioni alternative), la società ha rinnovato Lorenzo Berbenni, Manuel Costante, Orso Maria De Ponti e Abraham Sovogui; anche i giovani Mattia Barbaro, Edoardo Fabris, Riccardo Pliscovaz, Andrea Sassudelli e Giuseppe Secondo sono stati blindati, in attesa di capire se faranno parte integrante della Prima Squadra o se saranno dirottati sull’Under23 (alias Gavirate). Parallelamente proseguono i contatti per provare a trattenere altri elementi considerati funzionali al progetto. I dialoghi sono avviati e il clima appare positivo, anche se in questa fase dell’anno la prudenza resta d’obbligo. Il mercato, infatti, non è ancora realmente entrato nel vivo e molti giocatori preferiscono attendere eventuali opportunità provenienti da categorie superiori prima di prendere una decisione definitiva.
Uno scenario che riguarda inevitabilmente anche alcuni protagonisti della stagione biancorossa. Le prestazioni offerte negli ultimi mesi non sono passate inosservate e diversi elementi hanno attirato l’attenzione di società professionistiche. Il nome che più di tutti sembra destinato ad accendere l’estate è quello di Tommaso Tentoni, autore di una stagione importante e inevitabilmente finito sui taccuini di numerosi osservatori. Situazioni da monitorare con attenzione, perché nel calcio di oggi nessun accordo può essere considerato realmente blindato: anche chi è orientato a proseguire il proprio percorso in biancorosso potrebbe ritrovarsi davanti a opportunità difficili da ignorare.
Se sul fronte della rosa la parola chiave è continuità, il principale interrogativo resta quello legato alla panchina. La volontà sembrerebbe essere quella di proseguire insieme ad Andrea Ciceri, protagonista di un lavoro che ha restituito competitività, equilibrio e identità a una squadra partita quasi da zero la scorsa estate. La sensazione è che la società apprezzi profondamente il percorso svolto dall’allenatore e la sua conferma rappresenterebbe oggi la soluzione più naturale. Allo stesso tempo, però, lo stesso mister gode dell’interesse di altre realtà e non è da escludere che possano presentarsi diverse opportunità. Al momento non esistono segnali di rottura: di certo il nodo allenatore sarà la prima questione da sciogliere per dare ufficialmente il via al mercato biancorosso.
Molto dipenderà anche dagli obiettivi che verranno definiti dalla società e dalle prospettive che accompagneranno il progetto tecnico. Per questo motivo il Varese si trova oggi in una fase di apparente calma che, in realtà, nasconde un’intensa attività dietro le quinte. Le fondamenta della prossima stagione si stanno costruendo proprio adesso. E le prossime settimane saranno decisive per capire se la continuità invocata da tutti riuscirà davvero a trasformarsi nel punto di partenza per un Varese ancora più ambizioso.
Matteo Carraro
























