
Turno infrasettimanale per la serie A con la Pallacanestro Varese che torna immediatamente in campo di martedì sera in quello che è un grande classico della nostra pallacanestro: la sfida contro la Virtus Bologna. A questa sfida si arriva con degli stati d’animo diametralmente opposti: gli ospiti si trovano in vetta alla classifica e nell’ultimo turno hanno vinto sabato sera sul campo di Trento per 83-102 mentre Varese ha subito a Venezia la quarta sconfitta sconfitta consecutiva, pur mostrando passi avanti e un Iroegbu subito leader dei biancorossi. Vedremo quale sarà l’approccio contro la corazzata bolognese ben sapendo che ciò conterà di più sarà l’atteggiamento messo in campo.
Analizzando il roster virtussino, la formazione allenata dal confermato Dusko Ivanovic è rimasta uguale solo per quanto riguarda la cabina di regia cambiando completamente nel resto del roster con l’unica eccezione di Akele. In posizione playmaker c’è una coppia tutta italiana con un Daniel Hackett quasi 38enne che sta disputando una stagione da cambio di qualità insieme ad un Alessandro Pajola che da specialista difensivo sta diventando anche un tiratore più che affidabile dalla linea dei 6,75 con un 33% dall’arco, ma anche una capacità di gestire la squadra che sale di livello col passare degli anni. Assieme a loro, però, c’è anche il confermato Matt Morgan, play classe ’97 arrivato l’anno scorso dai London Lions con cui ha disputato un’eccellente Eurocup. Dopo un inizio difficile nella stagione passata, Morgan si è guadagnato la fiducia e la conferma migliorando costantemente il proprio impatto ed oggi è un elemento di rottura capace di fatturare punti in pochi minuti: per lui 13 di media in 18′ con un lussuoso 40% da 3.
In guardia oltre a Edwars c’è anche Vildoza, al centro di uno spiacevole episodio di cronaca nello scorso mese di ottobre, con l’ex Baskonia che sta disputando una annata un po’ sotto traccia: solo 4 punti a gara in LBA. In posizione ala piccola troviamo Abramo Canka, infortunato, Niang e Jallow. Saliou è un altro colpo di mercato delle Vu Nere che l’hanno strappato a Trento assicurandosi uno dei giocatori cardine della nostra Nazionale per i prossimi anni. Talento fisico impressionante con un atletismo che può svoltare le gare – vedasi alcune prove in azzurro al recente Europeo – Niang ha ancora margini di crescita importanti soprattutto nel tiro da fuori dove finora è abbastanza altalenante. Coppia che si compone bene con il tedesco Karim Jallow, alla prima esperienza fuori dalla Germania. Giocatore capace di segnare – 10 di media finora – ma che sa dare energia in difesa dove può marcare dall’1 al 4, va forte a rimbalzo e recupera palloni. Giocatore importante sullo scacchiere tattico di Ivanovic. In ala forte troviamo Akele che in campionato ha finora avuto tanto spazio con 18′ di utilizzo medio e Derrick Alston che ha avuto un rendimento diametralmente opposto fra Serie A ed Eurolega. Ottimo realizzatore nel campionato nostrano, Alston viaggia a soli 4,7 punti di media in Europa: differente livello fisico richiesto fra le due competizioni? Sotto canestro un trio diverso con Diouf che sta crescendo tantissimo – un europeo solidissimo alle spalle – il serbo Smailagic che ha la doppia dimensione interna ed esterna – occhio al 50% da 3 – e il 2001 Diarra, una scommessa che se verrà vinta dai virtussini varrà un bel jackpot.
Occhio a….Carsen Edwards
Chi se non l’esplosivo e razzente Edwards come sorvegliato speciale? Dopo la spettacolare annata conclusa al Bayern Monaco che lo ha visto chiudere come miglior realizzatore di tutta l’Eurolega a 20,4 punti di media a gara conditi anche da 4 assist e l’inserimento nel miglior quintetto del torneo, l’esterno americano ha iniziato a tutto gas anche questa annata. Per lui 13,3 punti in 23′ in serie A col 37% da 3 che si alzano a 18,1 in Eurolega in 24′ sul parquet. Un giocatore di 180 centimetri, ma di pura esplosività. Sa andare al ferro praticamente in qualsiasi occasione (vedere l’ultima azione della gara con Udine dove ha realizzato un canestro praticamente impossibile per chiunque) con gambe potenti ed accelerazioni devastanti. Il tiro da fuori è affidabile il giusto per aprire le difese, ma sa colpire molto bene anche dal palleggio, arresto e tiro. Cresciuto alla Purdue University, fu firmato da Boston nel 2019/20, giocando, però, più in G-League. Dopo un paio d’anni ai margini dell’NBA Edwards decide di venire di qua dell’oceano firmando per il Fenerbahce. Poi due anni in Germania al Bayern con cui vince due scudetti e una coppa nazionale fino alla firma con Bologna di questa estate che porta nella nostra lega un talento vero.
Matteo Gallo























