
Lo Yaka Volley Malnate conosce la sua serata più difficile dall’inizio del campionato. Sul campo dell’Albisola, nella 7^ giornata di campionato, arriva una sconfitta netta… un 3-0 (26-24, 25-17, 25-14) che racconta molto più del punteggio: i liguri giocano una partita quasi perfetta al servizio, martellando fin dal primo pallone, mentre i nerofucsia non riescono mai a trovare continuità né ritmo offensivo.
Il dato che indirizza il match è proprio sulla fase della battuta: Albisola forza con decisione e mantiene un livello di rischio sorprendentemente basso, trasformando la ricezione malnatese in un campo minato. Con palla spesso staccata, lo Yaka fatica a costruire attacchi puliti e si infrange contro un muro ordinato, compatto, sempre piazzato. A fine gara i liguri producono 19 break point, uno ogni tre battute, mentre Malnate si ferma a 9, uno ogni 5 : un divario che spiega parte dell’andamento della serata.
Anche in attacco le due squadre camminano su binari diversi: Albisola chiude con un buon 50% (con 33% di efficacia), mentre lo Yaka si colloca al 38% (con solo un 14% di efficacia), pur con qualche fiammata dei singoli. A fine partita il miglior realizzatore dei Ragazzacci è Gasparini con 16 punti (60% in attacco per lui), seguito da Filippo Rodini a quota 10 punti.
La sensazione generale è quella di una partita in cui i malnatesi non riescono quasi mai a rimettersi in carreggiata: quando Albisola entra in fiducia, la sua pallavolo si fa rapida, pulita, incisiva, e lo Yaka resta agganciata solo a tratti. Una sconfitta che arriva dopo un percorso iniziale di alto livello e che per questo colpisce soprattutto per la differenza vista in campo. Ma fa parte di una stagione lunga: “serata no”, l’hanno definita anche dallo staff nerofucsia, invitando a voltare subito pagina e pensare alla prossima.
LA PARTITA
Primo set – Lo Yaka parte con buon piglio, tiene la scia di Albisola e mostra ordine nella correlazione muro-difesa. Si arriva punto a punto fino al 21-21, con Malnate che sembra avere le carte per piazzare il colpo. Ma proprio nel momento decisivo i liguri accelerano in battuta e trovano un break che la Yaka non riesce più a ricucire. Il 26-24 non solo consegna il set ai padroni di casa, ma ribalta l’inerzia iniziale della partita.
Secondo set – È nel secondo parziale che la gara prende una direzione netta. Albisola continua a forzare il servizio e lo Yaka, costretto spesso a rincorrere palloni difficili, vede crollare le proprie percentuali d’attacco. I liguri scappano prima sul 16-11, poi sul 21-15, spinti dalla vena dei centrali e da un muro che sembra prevedere in anticipo tutte le scelte offensive dei malnatesi. Il 25-17 finale fotografa una differenza ormai evidente.
Terzo set – Nel terzo set i Ragazzacci non riescono più a risalire. La ricezione continua a scricchiolare e anche i tentativi di rimescolare le carte non cambiano l’inerzia. Albisola viaggia in piena fiducia, attacca con saggezza e si muove con sicurezza. I malnatesi provano a restare agganciati fino all’8-3, poi i liguri dilagano, costruendo un vantaggio che si allarga fino al definitivo 25-14.
I COMMENTI
Coach Taiana: “Serata no, senza togliere i meriti ad Albisola. Hanno spinto tantissimo al servizio, sbagliando pochissimo e mettendoci subito pressione. Con palla staccata hanno trovato un muro ben organizzato, noi abbiamo fatto fatica a mettere la palla a terra e loro sono andati in fiducia, utilizzando tanto i centrali, che non siamo mai riusciti a contenere. Archiviamo e pensiamo alla prossima: ci sta una partita negativa, l’importante è reagire”.
Matteo Carcano
























