
Un trionfo storico per la Ckoss Polihandy di Oggiona con Santo Stefano: al Mondiale di Parakarate in Egitto, Mattia Allesina e Patrick Buwalda hanno dominato la scena sfidandosi in finale (oro per Allesina, argento per Buwalda) dopo aver superato tre fortissimi parakarateka egiziani. La Rappresentativa Italiana, di cui facevano parte sei atleti, ha collezionato medaglie preziose e confermato il crescente livello tecnico del nostro Paese.
Il Maestro Rolando Gaido, presidente della società, sottolinea l’importanza dell’inclusione e dell’integrazione dei parakarateka, e annuncia nuovi progetti per coltivare giovani talenti, continuando un percorso iniziato ormai più di vent’anni fa. La società varesotta è ormai sempre più punto di riferimento del movimento e anche i risultati ai Campionati Italiani di Karate a Fidenza lo testimoniano.
Maestro Gaido, quali traguardi avete raggiunto al mondiale in Egitto?
“Come parakarateka italiani della Ckoss Polihandy di Oggiona, da me presieduta, hanno gareggiato solo Mattia Allesina e Patrick Buwalda che si sono poi sfidati in finale: per noi è stato un risultato unico e storico, il frutto di un lungo lavoro di allenamento e di preparazione che ormai dura da tanti anni. In merito ai katà, Allesina ha dimostrato il Sansai, mentre Buwalda invece ha eseguito il Gojushiho Dai; loro due hanno battuto tre parakarateka egiziani molto validi. In generale, la Rappresentativa Italiana di Parakarate ha compreso sei atleti: Federica Yashimako, argento nella categoria K21 riservata agli autistici, Pietro Merlo, bronzo nella categoria K30 riservata agli atleti in carrozzina, e anche Daniele Alfonsi e Claudia Polenta. Nel complesso, da parte di tutte le nazionali partecipanti, ho notato davvero un Parakarate di livello tecnico molto elevato”.
Qual è il suo giudizio in merito alla reputazione dell’Italia nel Parakarate?
“Nel complesso il livello tecnico dell’Italia nel Parakarate è piuttosto buono, a maggior ragione essendo arrivata seconda nel medagliere generale e, nel complesso, credo che sia possibile ancora migliorare. La massima reputazione nel Parakarate la detiene l’Egitto: la Terra dei Faraoni, padrona di casa del recente Mondiale, si è presentata con ventiquattro parakarateka e ha conquistato tre medaglie d’oro, tra le quali una nella categoria K30, atleti in carrozzina, sia maschile sia femminile, e un’altra nella K21, autistici. Altre potenze? La Croazia ha conquistato un oro e un bronzo nella categoria K22, riservata agli affetti da Sindrome di Down “.
Come giudica l’organizzazione e l’arbitraggio del mondiale egiziano?
“Dal punto di vista organizzativo ho notato con soddisfazione dei buoni tatami e anche una segnaletica complessiva ben chiara ed evidente; ritengo che l’arbitraggio sia stato corretto e colmo di trasparenza nel giudizio”.
Secondo lei, cosa significa per dei parakarateka partecipare ad un mondiale?
“La massima e miglior inclusione. Ad esempio, per i parakarateka della Nazionale italiana, il fatto di poter andare ad un Mondiale insieme ai karateka italiani, normodotati, dona loro la sensazione di essere ancora più integrati, nel pieno rispetto del principio di uguaglianza”.
Voi della Ckoss Polihandy proponete dei nuovi metodi inclusivi?
“Sì, perché abbiamo sempre un buon vivaio di atleti; stiamo lavorando su due ragazzi ben promettenti”.
Avete partecipato anche ai nazionali di Fidenza?
“Sì. Ai Campionati Italiani di Karate a Fidenza, in provincia di Parma, c’erano 1800 partecipanti e noi della Ckoss Polihandy siamo arrivati primi come società nelle gare di katà, primi anche nella giornata dedicata alle gare sia di katà sia di kumitè, nelle quali si sono ben distinte le nostre cinture marroni e cinture nere, e siamo arrivati terzi nella classifica generale del Parakarate”.
Obiettivi futuri?
“Proseguire con il nostro progetto inclusivo che ha avuto origine nel 2001. Intendiamo sempre affermarci nuovamente e penso che nella vita, quando si hanno degli obiettivi, non bisognerebbe mai fermarsi: questo è l’unico modo per riuscire sempre a raggiungerli”.
Nabil Morcos




































