Novanta minuti per inseguire un posto in finale. Una gara da dentro o fuori per compiere un altro decisivo passo in avanti verso un ambito trofeo regionale che, per una delle quattro formazioni attualmente in lotta nella competizione, schiuderà le strade della fase nazionale.

Nel pomeriggio di domani (mercoledì 10 dicembre), sarà il momento delle semifinali di Coppa Italia di Eccellenza. In un format leggermente diverso da quello delle precedenti edizioni (che prevedevano un doppio appuntamento in casa e in trasferta), Solbiatese e Caronnese si sfideranno sul campo neutro dello stadio “Città di Meda”, con fischio d’inizio alle ore 15:30.

Il percorso della Solbiatese

Dopo le tre vittorie su tre nella fase a gironi con Sestese, Vergiatese e Besnatese, la formazione di mister Grieco ha superato il Tribiano agli ottavi e l’Arconatese ai quarti, rispettivamente con un 2-0 fuori casa e un 3-0 al “Felice Chinetti”. Con tredici gol all’attivo nelle cinque partite finora disputate, i nerazzurri stanno ricalcando le orme delle due passate stagioni, quando sotto la guida prima di mister Rota, poi di mister Tricarico, conquistavano l’accesso all’ultimo atto della competizione.

“Siamo contenti di giocarci questa semifinale – commenta mister Vito Grieco –. Ce la siamo meritata e andremo ad affrontare una squadra forte come noi, su un campo neutro dove nessuno avrà un particolare vantaggio. Non vediamo l’ora e come società faremo di tutto per arrivare in finale per il terzo anno consecutivo. Dovremo essere lucidi, freddi, e cercare di sfruttare le occasioni che avremo, se le avremo. E come dico sempre ai ragazzi, ormai nel calcio moderno si vince giocando in sedici: gli undici titolari più i cinque cambi dalla panchina”.

I nerazzurri arriveranno a questo match dopo le due recenti vittorie su Lentatese e Mariano, seguite dal pareggio per 2-2 contro il Sedriano di due giorni fa. “Campionato e Coppa sono due cose separate – continua il tecnico. Chiaro che domenica abbiamo commesso un passo falso sotto l’aspetto della prestazione, ma la delusione è già stata smaltita. Il campionato è fatto di 34 partite e c’è tutto il tempo per rimediare a qualche errore, mentre in Coppa si decide tutto in una gara secca”.

Il percorso della Caronnese

Un pareggio e un en plein di vittorie per i rossoblù, che dopo aver chiuso in testa al loro girone ai danni di Lentatese, Ardor Lazzate e Saronno, si sono qualificati ai quarti con un travolgente 4-1 sul Seregno per poi archiviare la pratica successiva con un 1-0 sulla Baranzatese. Solo tre i gol subiti ad oggi in Coppa (al pari dei loro prossimi avversari) e undici quelli realizzati.

“Per entrambe sarà un gara fondamentale con una posta in palio altissima – esordisce mister Michele Ferri –. Sicuramente grazie alla bella vittoria di sabato arriviamo a questa semifinale con l’umore alto e lo spirito giusto, ma sappiamo che ci sarà da dare battaglia e che dovremo giocarcela con coraggio, sperando di portare a casa il risultato. La Solbiatese è l’avversario più tosto che potremmo incontrare, con una rosa ampia a disposizione, e sicuramente per gli spettatori sarà un bel pomeriggio”.

Un pomeriggio che potrebbe significare la prosecuzione o l’interruzione di un percorso con destinazione finale la tanto ambita Serie D… “Il bello di questa categoria è che offre più strade per cercare di raggiungere l’obiettivo – continua il tecnico. Da parte nostra vogliamo provarci in tutte le maniere, dando il massimo in entrambe le competizioni e sperando che l’esito finale sia il più positivo possibile. Per quanto riguarda il campionato, i punti di distacco possono sembrare tanti, ma l’imperativo è ‘mai mollare’. L’Arconatese – bisogna essere onesti – è stata più brava sia di noi che della Solbiatese a livello di continuità di risultati. Senza voler trovare alibi, purtroppo durante la stagione siamo incappati in un periodo in cui le assenze ci hanno destabilizzato e penalizzato. Ma al di là di questo, a inizio anno ci eravamo detti che l’obiettivo era di provare a fare meglio di quello precedente, pur sapendo che sarebbe stato ancora più difficile. Continueremo con questa mentalità, su ogni fronte a disposizione”. La vincente di domani strapperà un biglietto per la finalissima del 6 gennaio, nella cornice dello stadio “Ferruccio” di Seregno, contro una tra Lemine Almenno e Carpenedolo.

Silvia Alabardi

Articolo precedenteUn colpo che dà fiducia, 180′ per alimentare la fiamma Varese. Spauracchio Imperia: Albenga 2.0?
Articolo successivoBuon compleanno Franco Ossola! 90 anni di storia raccontati da una festa in famiglia. Il futuro è alle porte

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui