
A 90 minuti dal termine del girone d’andata, mentre lui starà facendo tutti gli scongiuri possibili immaginabili, possiamo affermare che la testa della classifica marcatori del girone A di Prima Categoria, spetterà probabilmente (Ghizzi permettendo ndr) a Mattia Airaghi, attaccante classe ’99 in forza all’Itala. Il suo bottino di queste prime 14 giornate conta 15 gol di cui 4 rigori, un bottino che ha spinto lo stesso centravanti e la sua squadra verso lidi insperati fino a pochi mesi fa, ma anche spostato il mirino di squadre più blasonate sul giovane saronnese: “Fa piacere essere contattati da altre società, ed in questo mercato invernale è successo, non lo nascondo, chiamate arrivate anche da categorie superiori, li ho ringraziati tutti ma ho preso un impegno con l’Itala e voglio giocarmi il tutto per tutto in questo girone di ritorno”.
Sta per concludersi il girone d’andata, qual è il tuo bilancio personale e di squadra?
“Direi decisamente positivo. Sono soddisfatto, perché abbiamo superato le aspettative mie e del team. L’obiettivo iniziale era una salvezza tranquilla ma a una partita dalla fine dell’andata, siamo messi molto bene, in piena zona playoff, e anche se domenica dovesse andare male rimaniamo comunque in alto, direi che è ancora lunga ma la strada intrapresa è quella giusta”.

C’è un aspetto su cui sentite di dover migliorare?
“Secondo me dobbiamo migliorare soprattutto nella fase difensiva che, preciso, parte proprio da noi attaccanti. Concedere meno è fondamentale, davanti al momento stiamo facendo benissimo, però prendiamo qualche gol di troppo, bisogna trovare un po’ più di equilibrio”.
Che idea ti sei fatto del campionato e del girone A? C’è qualche squadra che ti ha stupito?
“È un bel campionato perché ti permette di conoscere realtà nuove e ampliare le conoscenze, l’aspetto più scomodo sono le trasferte: distanze maggiori significano meno pubblico, meno genitori e amici sugli spalti, e questo a volte toglie un po’ di spettacolo. Anche per le società talvolta non è semplice organizzarsi.
A livello tecnico, però, posso dire che lo scorso anno il livello mi sembrava più alto nella prima categoria comasca, c’erano squadre più forti, ma tra quelle che non conoscevo mi hanno colpito Gorla, Valceresio e Tradate. Ecco con il Gorla è stata una partita atipica, perché abbiamo vinto 5-0 ma in realtà è la squadra che mi ha impressionato di più”.
Alla luce di ciò che racconti e dei risultati ottenuti, gli obiettivi sono cambiati?
“Direi di sì, ora non ci si può più nascondere. All’inizio siamo partiti con ambizione ma senza esagerare troppo, ci eravamo imposti una salvezza tranquilla, ora l’obiettivo è vincere ogni domenica e vedere dove possiamo arrivare. I playoff sono alla portata: se vinciamo la prossima partita avremo una media punti perfetta per restare lì”. E ancora: “Tra l’altro sono arrivati anche nuovi acquisti ad alzare il livello come Arrighi dall’Eccellenza ex Besnatese e Fasola in uscita da Pontelambro, entrambe di categoria superiore; possiamo dire che sono il valore aggiunto per il nostro girone di ritorno e che anche la società si è allineata a quanto di buono stiamo facendo”.
Tornando a te, è la tua miglior stagione?
“Confermo, mai fatti così tanti gol, ma questo lo devo tanto anche al mister: negli anni precedenti ho giocato spesso da seconda punta, dietro nomi importanti e di categorie superiori fra l’altro, con un ruolo più di supporto, l’allenatore invece, con cui ho giocato anche a Rovellasca, mi ha voluto proprio per utilizzarmi come prima punta, vedeva in me queste caratteristiche, e quindi è il mio primo vero anno “là davanti” e sono contento perché sto ripagando la sua fiducia sul campo“.

Ma dopo tutti questi gol hai coniato un’esultanza particolare?
“A dire il vero no, ma visti tutti i sacrifici che fa la mia ragazza seguendomi ovunque e sostenendomi, ormai ogni gol lo dedico a lei, è il mio modo per ringraziarla”.
Quanto è stimolante confrontarsi con attaccanti forti e diversi da te?
“Molto. Ad esempio non conoscevo Ghizzi, ma il mister me ne aveva parlato molto bene, è dall’inizio dell’anno che mi dice che è fortissimo e che sarà difficile batterlo, ci giochiamo anche un po’ su questa cosa, ora sono davanti a lui ma onestamente ne sono parecchio lusingato. Però cito anche Dell’Occa del Luisago Portichetto, ed infine il mio compagno Tettamanti che con 8 gol è fra i primi quattro, sono contento per lui, da esterno qual è, è anche più difficile andare in rete”.
Prossima sfida contro il Cantello, che partita ti aspetti?
“Una partita difficile. Mi hanno detto che sono una buona squadra e che giocano su un bel campo , non sarà semplice. Noi però vogliamo vincere: ho tanta voglia di rientrare dopo la squalifica e anche i nuovi acquisti saranno già a disposizione”.
Infine, cosa ti auguri per il 2026, a livello personale e di squadra?
“Come squadra mi auguro una grande festa a fine stagione, sono scaramantico e non dico altro, ma l’anno scorso con il Rovellasca ho giocato e vinto i playoff, è stato bellissimo. Certo ripetere il girone d’andata sarà difficile, ma noi vogliamo riprovarci. A livello personale, invece, mi ero posto l’obiettivo dei 15 gol e l’ho raggiunto, ora ho spostato l’asticella ai 20, forse anche qualcuno in più, mi renderebbe davvero felice anche perché qui si è creato un bel legame e ho voglia di portare a termine questo percorso, di andare fino in fondo”.
Mariella Lamonica






























