
E’ un Rugby Varese che non smette di crescere quello che settimana scorsa si è arreso 26-20 a Sondrio. La seconda prestazione consecutiva, dopo la grande vittoria con Milano nel derby, del gruppo allenato da coach Massimo Mamo che, dalla fine della pausa in poi, ha svoltato a livello di prestazioni in campo.
Un punto bonus, quello raccolto in Valtellina, che alimenta l’entusiasmo e la convinzione nei propri mezzi e nel lavoro che si sta portando avanti in quel di Giubiano, dove la squadra sta ripartendo da un’intensità di gioco veramente elevatissima, in grado poi di creare quelle rimonte che hanno permesso nelle ultime due gare di vedere tutt’altra squadra rispetto alle sconfitte ad esempio di Genova o di quella con Capoterra.
Ficarra e compagni, in particolare, stanno trovando una quadra difensiva importante benché il vero passo in avanti lo stia facendo la qualità dell’attacco del Varese, situazione di gioco in cui i biancorossi avevano latitato ad inizio stagione e che invece adesso sta trovando sempre più efficacia e concretezza.
Insomma l’uscita di Sondrio, benché sia coincisa con una sconfitta, è stato un viatico importante con cui lasciare il 2025 e andare alla pausa invernale che terminerà con la sfida dell’11 gennaio contro San Mauro per un 2026 che dovrà segnare, in maniera indelebile, il cambio di passo di questo Varese, sempre più ambizioso.
Alessandro Burin



























