
La Pallacanestro Varese vince 84-69 contro Trieste e si regala un bellissimo Natale. Andiamo a vedere i voti ed i giudizi di serata in casa biancorossa.
Stewart 7: Ennesima ottima prestazione del numero 1 biancorosso che gioca una gara di ottima qualità, in primis difensiva, contro Ross, in un secondo tempo in cui lo annulla completamente. Energia e muscoli lo contraddistinguono in una ripresa in cui trova molta più prolificità offensiva. Nota negativa di serata l’infortunio con cui lascia anticipatamente la partita, si attendono gli esami nella giornata di domani.
Alviti 5: Come un brodino tiepido in una giornata di sole.
Moore 8: Se questo è l’effetto del battibecco avuto con Kastritis settimana scorsa a Brescia, ben venga. Ancora una volta una prova di grandissima consistenza, parola tanto cara al coach greco. Parte dalla difesa, dov’è solidissimo contro Brown, Moretti e Ramsey e arriva in attacco, dove, oltre alle solite penetrazioni al ferro, stasera ci mette anche il tiro da tre punti. 9 rimbalzi, poi, impreziosiscono enormemente la sua prova.
Assui 6.5: Come può prendere un voto così alto uno che chiude con 0 alla voce punti segnati? Con la fame, l’energia ma soprattutto l’efficacia che ci mette in difesa, annullando Ramsey e guidando il lavoro dei compagni nella propria metà campo. Colosso.
Nkamhoua 7: Pasticcione nel primo tempo, decisamente più solido e concreto nella ripresa. Sfrutta al meglio l’assenza di Sissoko in casa triestina per fare il vuoto nel pitturato, dove Candussi e Brooks soffrono terribilmente la sua doppia dimensione di lungo che parte giocando dalla linea da tre punti.
Iroegbu 7.5: Lo scivolone iniziale lo condiziona nella fluidità di movimento ma il talento e la qualità nei polpastrelli esulano da tutto questo. 17 punti, 5 rimbalzi e 9 assist bastano per giustificare il voto? Per noi sì.
Librizzi 6.5: In semi naftalina per 28 minuti, nell’ultimo quarto si riprende la scena, stante anche l’infortunio di Stewart, e dimostra di valere tutto quello spazio che Kastritis alla fine gli concede.
Renfro 6: Senza infamia e senza lode, una prova abbastanza incolore per lui che come nota più positiva di serata ci mette il sospiro di sollievo dopo quello che pareva essere il secondo pesante infortunio muscolare della stagione.
Ladurner n.g.
Freeman n.g.
Alessandro Burin























