Il “muro” alzato da Arso Stepanovic sull’uno contro uno, potenzialmente decisivo, del piacentino Ambrosetti e pochi istanti dopo la triplissima vincente, tirata quasi sulla sirena, da Francesco Oboe. La SAE Legnano chiude il 2025 confortata da queste due dolcissime istantanee che oltre a certificare il durissimo successo, 93 a 90, strappato a Fiorenzuola allontanano lo spettro della parola crisi che dopo quattro sconfitte di fila e un calendario difficile davanti avrebbe potuto farsi largo nel clan legnanese. Adesso, invece, ritrovata la fiducia e rimesso in sesto il morale Legnano Basket si prepara per la trasferta, immancabilmente complicata, in programma a Vicenza contro la formazione che, a giudizio unanime, ha rappresentato la sorpresa positiva in questo primo scorcio di stagione in B Nazionale.

Tuttavia, prima di presentare il primo match del 2026, è giusto ricapitolare brevemente il cammino dei legnanesi nel girone d’andata analizzandone, con l’aiuto di coach Paolo Piazza, i momenti positivi e le situazioni migliorabili: “Chiudiamo il girone d’andata con 12 vittorie e 6 sconfitte quindi – commenta il coach di SAE Legnano -, un bilancio discreto che, ne siamo consapevoli, avrebbe potuto essere addirittura eccellente. Tuttavia, mi sembra doveroso ricordare che all’inizio del mese di dicembre, ovvero prima della serie di 4 gare negative, eravamo primi in classifica con cifre sicuramente sorprendenti: 11 vittorie e 2 sole sconfitte. Tutto ciò per segnalare che in un campionato difficilissimo tutte le squadre, compresa la mia, sono incappate in periodi neri dai quali bisogna però reagire. Per questo motivo dico che guardare adesso la classifica non ha molto senso mentre, in ottica futura, avrà certamente più valore ragionare sul momento di difficoltà prendendo, io per primo, gli  insegnamenti adeguati per gestire meglio il gruppo”.

Quali insegnamenti, ad esempio?
“Quando parlo di miglior gestione mi riferisco al proporre rotazioni più ampie perchè, vedi l’ultima gara contro Fiorenzuola, Riva e De Capitani, seppur per ragioni diverse, hanno giocato rispettivamente solo 8 e 5 minuti. Quindi, concretamente, abbiamo giocato solo in 7 mentre la nostra forza, che peraltro abbiamo ben evidenziato per gran parte del girone d’andata, dev’essere quella di poter giocare in 9 e ottenere da tutti il massimo rendimento, specialmente in fase difensiva perchè, è chiaro, la nostra pallacanestro non è quella che nelle ultime uscite ha concesso 90 punti da Capo d’Orlando, 85 a Treviglio e altri 90 contro Fiorenzuola. Dobbiamo per forza ritrovare convinzione e determinazione in quello che facciamo nella nostra metà campo sapendo che nell’ultimo periodo abbiamo cercato di mascherare i problemi affidandoci a vari tipi di zona. Però, i miei giocatori lo sanno benissimo, il DNA vincente di Legnano Basket è strettamente legato a due aspetti: grande aggressività e intensità assoluta e costante nella difesa individuale. Tutto ciò mettendo nel debito conto che, se tutte le nostre avversarie sono sul mercato per migliorare i loro organici, noi invece dovremo trovare al nostro interno il vero rinforzo e – conclude sereno il tecnico legnanese -, abbiamo già dimostrato di poterlo fare”.

Armato di questi buoni propositi, il gruppo biancorosso viaggia verso Vicenza, una squadra che, oltre ad aver assaggiato per qualche giornata il sapore del primato in classifica, ha messo in vetrina una pallacanestro giocata con equilibrio da un gruppo senza “stelle” conclamate, ma con tanti giocatori, almeno dieci, capaci di essere efficaci e offrire rendimento sui due lati del campo. Ritrovare intensità e coesione in difesa sarà fondamentale per fermare Udras, Preti, Gasprin, Da Campo e Belmonte, il quintetto di punta del team veneto, ma anche Marangoni, Pisano, Beretta, Carr e Vanin, tutti giocatori in grado di essere produttivi.

SERIE B NAZIONALE
VENTESIMA GIORNATA

Domenica 4 gennaio, PalaSport, ore 18
PALLACANESTRO VICENZA – SAE LEGNANO

Massimo Turconi

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