Ma per fortuna che c’è la Pergolettese (non vince dal 12 settembre, 6 punti nelle ultime 17 giornate, 7 sconfitte nelle ultime 9, solo, si fa per dire, 3 lunghezze sopra i biancoblu). Già, ormai siamo arrivati a quello. A cercare qualcuno che sta messo peggio (difficile eh). Perché dopo la sesta sconfitta consecutiva alla Pro Patria non resta che augurarsi che i cremaschi (ieri battuti in casa dal Lumezzane), possano rimanere a tiro rendendo contendibile la terzultima posizione. Per il resto, l’1-2 con l’Inter U23 non deve trarre in inganno. Il match è durato 27’ (cioè, fino al raddoppio nerazzurro). Tutto il resto è (quasi) noia. Francesco Bolzoni lo dice apertamente: “Sul 2-0 è facile giocare. Potevamo farlo prima. Come sempre partiamo malissimo. E’ una cosa su cui dobbiamo lavorare. Non riusciamo ad alzare la tensione. Poi subentrano anche gli arbitri. Desogus? E’ un ragazzo che vuole mettersi in mostra. Ha caratteristiche che non avevamo. Poteva servire Ganz per il possibile 2-2, dobbiamo capirlo. Ma lui pensava di poter fare il secondo gol. Nello spogliatoio qualcosa si muove”. Insomma, bizzarra direzione di Rossini a parte (ma, visti i precedenti, sul tema avevamo già messo in guardia alla vigilia), sul fondo del bicchiere rimangono le solite scorie psicologiche. Roba da strizzacervelli o giù di lì. Sensazione confortata anche da Thomas Schirò: “Già è una situazione difficile. Prendere gol subito ti taglia le gambe. Abbiamo solo la possibilità di lavorare più forte che possiamo. Questi problemi riguardano molto la preparazione soggettiva. E’ una cosa difficile da allenare. Dobbiamo essere noi più esperti ad aiutare gli altri. Sin dal pranzo”. Ammirevole, non c’è che dire. Ma (forse) sull’argomento, a gennaio inoltrato, siamo arrivati un tantino lunghi.     

Tu quoque
Unica (parzialissima) nota positiva di giornata la rete di Jacopo Desogus (26’ dal suo ingresso per siglare il suo primo gol tigrotto). Coincidenza astrale o solo banalissimo caso? Si vedrà. Intanto la Pro Patria è tornata a segnare dopo 309’ in assoluto e dopo 279’ allo “Speroni”. Ci vuole ben altro, s’intende. Nell’attesa (e salvo ognuno), non si dovrà più incrociare Antonino La Gumina, attaccante palermitano dell’Inter U23 che con la doppietta di ieri (copia e incolla di quella dell’andata), ha toccato quota 7 nella classifica marcatori (4 contro i biancoblu). Come diceva la Legge di Murphy? Se una cosa deve andare storta, lo farà.         

Giovanni Castiglioni 

(Interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919, foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)  

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