-Si ferma sul più bello il sogno F8 di Coppa Italia della Pallacanestro Varese? Molto probabilmente sì. I biancorossi cadono 86-83 contro Treviso ed ora le chance di andare a Torino a giocarsi il secondo trofeo nazionale si riducono al lumicino: infatti solo una sconfitta sia di Trieste in casa con Cantù che di Napoli in casa con Milano domani, darebbero il pass per l’Inalpi Arena alla Openjobmetis.

La squadra di Kastritis gioca un primo tempo pessimo sotto ogni punto di vista: una squadra stanca che ha faticato sia ad imprimere intensità difensiva che, soprattutto, a produrre qualcosa di buono in attacco. Dopo aver raddrizzato la situazione nel terzo quarto e aver preso in controllo la gara al 33′ sul 61-69 Iroegbu e compagni subiscono un parziale di 19-5 in 4 minuti che ribalta le sorti della partita e permette alla Nutribullet di costruire il vantaggio che conserverà fino alla fine.

Impossibile, per la Openjobmetis, pensare di portare a casa una partita con un così alto carico di tensione fisica ed emotiva senza essere al 100% di condizione, dopo una settimana complicata a livello di allenamenti per un virus che ha colpito a turno praticamente tutti gli effettivi a disposizione di Kastritis ma soprattutto senza Moore, nelle ultime settimane il miglior giocatore di questa squadra, soprattutto dal punto di vista dell’intensità difensiva e della presenza sotto le plance, dove Varese oggi non a caso è tornata a soffrire moltissimo, come i 47 rimbalzi concessi a Radosevic e compagni, dimostrano.

“E’ stata una partita combattuta e gli episodi finali ci hanno condannato ma se vogliamo essere completamente onesti rispetto a quello che abbiamo fatto in campo, abbiamo perso la partita per quello che è successo nei primi 23′ di gioco – esordisce Kastritis in conferenza stampa -. Abbiamo cominciato a giocare come sappiamo solo dopo i primi minuti del terzo quarto e da quel momento lì in poi abbiamo controllato la partita sebbene con alti e bassi. Sul 61-69 non siamo stati né pazienti né intelligenti sia in attacco che in difesa. Quando Treviso è riuscita a ricucire lo svantaggio, in una partita punto a punto fuori casa, in un palazzetto così caldo, le difficoltà di portare a casa la gara aumentano. E’ normale che dopo una settimana difficile che abbiamo avuto per vari acciacchi, ci siamo spremuti molto nel secondo tempo per riportare dalla nostra parte una gara che ci era scappata di mano ma negli ultimi possessi questo extra sforzo l’abbiamo pagato”.

L’ENTITA’ DELL’INFORTUNIO DI MOORE E IL PESO DELLA SUA MANCANZA: “L’infortunio di Moore lo valutiamo ora per ora, lui è un giocatore molto competitivo, ha provato nel riscaldamento a vedere se avrebbe potuto giocare ma non ce l’ha fatta. Ovviamente nel nostro roster ogni volta che manca qualcuno lo sentiamo in maniera importante ma cerchiamo sempre di sopperire. Non direi che la sua assenza è stata quella che ha causato la differenza a rimbalzo, dobbiamo però giocare meglio di squadra in queste situazioni, soprattutto quando abbiamo delle assenze”.

IL DATO DRAMMATICO AI TIRI LIBERI (12/23): “Può capitare una giornata storta ai liberi. La stanchezza oggi ci ha dominato, non ci siamo presentati in campo pronti sotto nessun punto di vista e nel primo tempo si è visto. Siamo stati bravi a migliorare la situazione nella ripresa ma la stanchezza nel finale ha pesato moltissimo”.

Alessandro Burin

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