
La Pallacanestro Varese si prende di carattere, di fame, di solidità il derby contro l’Olimpia Milano per 74-84. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Stewart 7.5: Dopo un primo tempo completamente fuori ritmo, nella ripresa torna il solito toro che tutti abbiamo imparato a conoscere. Solidissimo in difesa nella marcatura su Mannion ed Ellis a cui toglie energie ed inventiva, ficcante e debordante in attacco, efficacissimo nell’attaccare il ferro meneghino.
Alviti 5.5: Per lunghi tratti del match è solo un’altra serata nera al tiro da tre che ne condiziona tutta la prestazione, poi però nel finale anche lui sale d’intensità e di fisicità nella difesa varesina che concede solo 31 punti a Milano in 20′ e questo gli vale mezzo punto in più in pagella.
Moore 9: L’estro e la follia di cui non può fare a meno questa squadra. Nel secondo tempo perfetto della Pallacanestro Varese c’è tutto quello che sa essere Moore, nell’intensità di una difesa che toglie il fiato e nella sana follia di un attacco che non si fa spaventare dai nomi e dai corpi dei meneghini. I tifosi varesini alla fine lo acclamano ad MVP e questa sera se lo merita tutto.
Assui 5: 5 minuti in campo nel primo tempo ricchi di difficoltà, poi non entra più. Qualcosa non torna.
Nkamhoua 7: Tanto silenzioso quanto efficace. Una gara di sostanza fisica determinante sotto le plance dove fa a sportellate con LeDay, Nebo e Dunston finendo per vincere, a turno, tutti i duelli.
Iroegbu 6.5: Inizia bene, poi si spegne, poi si riattiva. A volte tanto disordine, a volte un colpo che vale il prezzo del biglietto come gli alley-oop alzati a Renfro. Ma stasera non c’è solo l’attacco, perché la difesa costante sui portatori di palla di casa Olimpia è centrale nell’economia della partita che volge a favore di Varese.
Librizzi 7.5: Una partita da grande tra le grandi. Preciso al tiro, puntuale ed attento in difesa, solo una mezza scavigliata lo porta fuori da un finale che termina con la vittoria della sua Varese anche grazie alle sue giocate.
Renfro 7: Non sarà il giocatore esteticamente più bello della LBA ma è efficacia fatta persona a livello difensivo, dove dà verticalità, energia, pressione perfino sui cambi che lo portano a trovarsi 1vs1 più di una volta, ad esempio con Shields e tenendo benissimo il confronto. Quando gioca con questa presenza ed attenzione difensiva per Varese diventa imprescindibile.
Alessandro Burin























