C’è un dato che conta più di tutti: la serie è sull’1-0 per i Mastini. Ma chi pensa che il 5-3 di sabato abbia indirizzato definitivamente il quarto di finale contro l’Alleghe commette un errore di prospettiva: gara1 ha detto che Varese può fare male, gara2 dirà se Varese può davvero controllare una serie che si annuncia lunga, ruvida e profondamente condizionata dai dettagli. Martedì 3 marzo alle ore 20.30 l’epicentro si sposterà all’Alvise De Toni di Alleghe. E lì cambiarà tutto.

Sabato le due squadre se la sono giocata a viso aperto finché l’inerzia non ha cambiato padrone. L’Alleghe aveva approcciato meglio, aggressiva e concreta, sfruttando le prime crepe difensive giallonere. Poi è arrivato il momento spartiacque: l’errore agordino che è valso il 2-2 di Buono. Da lì in avanti le Civette si sono progressivamente sfilacciate, perdendo compattezza e lucidità. È in quel frangente che i Mastini hanno mostrato la propria versione playoff: cinica, intensa, capace di colpire con continuità.

Christian Buono, in questo senso, rappresenta un plus enorme. Se Bastille e Terzago sono i giocatori che possono accendere la luce in qualsiasi momento, l’italocanadese (al pari di Perino e di altri elementi chiamati ad alzare l’asticella) deve vestire con continuità i panni del finalizzatore. In gara1 lo ha fatto, e non solo con le mani educate sotto porta, ma anche con quella presenza emotiva capace di incidere sul clima della partita (la sua indole provocatoria è ben conosciuta e, proprio per questo, i Mastini sono pronti a trarne tutti i benefici). Nei playoff servono gol, ma servono anche personalità in grado di spostare equilibri sottili.

Attenzione, però, a considerare l’Alleghe una squadra finita. Le Civette restano temibili, soprattutto davanti, anche se hanno mostrato sbandamenti difensivi pericolosi concedendo troppo spazio tra le linee, là dove i Mastini hanno le armi per far male ancora: velocità in transizione, profondità nelle rotazioni offensive e una crescente fiducia nei propri mezzi. Un capitolo a parte meritano gli special team. Sabato si è visto il miglior powerplay stagionale giallonero: disco che gira, pazienza, ricerca del varco giusto e finalizzazione puntuale (con la deviazione vincente di Ghiglione sul tiro di Makinen). Se a questo si aggiunge un penalty killing sempre solido, capace di reggere anche nei momenti più caldi, il differenziale può diventare decisivo nel lungo periodo. Nei playoff le partite si spaccano spesso lì.

E poi c’è il fattore ambientale. L’Acinque Ice Arena ha spinto, trascinato, infiammato. L’energia di Via Albani ha accompagnato ogni momento, incidendo sull’inerzia emotiva del match. Ma se il clima rovente di sabato ha fatto la differenza a favore dei Mastini, è lecito attendersi una risposta speculare all’Alvise De Toni. L’Alleghe sa accendersi con il proprio pubblico e martedì proverà a trasformare il palazzetto in un alleato; Varese dovrà essere pronto a giocare anche contro quell’onda, forte dei suoi irriducibili sostenitori. A tal proposito, però, c’è un dato che pesa come un macigno: la vittoria in trasferta manca dal 13 dicembre contro il Feltre. Non solo. L’unica gara vinta dall’Alleghe nel proprio Master Round è arrivata proprio contro i gialloneri. Segnali che invitano alla prudenza e che impongono ai Mastini di non abbassare la soglia dell’attenzione. Servirà maturità, gestione dei momenti e capacità di restare dentro la partita anche quando l’inerzia proverà a cambiare direzione.

Il quadro generale dei quarti rafforza il concetto: in gara1 hanno vinto tre delle quattro squadre di casa (l’Aosta con il brivido all’overtime, l’Appiano invece sconfitto dal Pergine). Le perdenti, ora, hanno un solo obiettivo: pareggiare le rispettive serie sfruttando il fattore campo con le Linci pronte invece a scappare sul 2-0. L’Alleghe non farà eccezione. In altre parole, martedì sera sarà un test di solidità mentale e tecnica. I Mastini hanno messo il primo mattoncino, ma per costruire davvero qualcosa dovranno dimostrare di saper vincere anche lontano da casa. Senza perdere identità. Senza perdere equilibrio. E, soprattutto, senza smettere di essere Mastini.

GARA2 (03/03)
Feltre(0) – Caldaro(1) (ore 20.30)
Alleghe(0) – Varese(1) (ore 20.30)
Pergine(1) – Appiano(0) (ore 20.30)
Fassa(0) – Aosta(1) (ore 20.45)

PLAYOFF IHL

QUARTI DI FINALE

GARA1 (28/02)
Appiano – Pergine 2-4
Varese – Alleghe 5-3
Caldaro – Feltre 4-1
Aosta – Fassa 5-4OT

GARA2 (03/03)
Feltre – Caldaro (ore 20.30)
Alleghe – Varese (ore 20.30)
Pergine – Appiano (ore 20.30)
Fassa – Aosta (ore 20.45)

GARA3 (05/03)
Aosta – Fassa (ore 20.00)
Appiano – Pergine (ore 20.00)
Caldaro – Feltre (ore 20.30)
Varese – Alleghe (ore 20.30)

EVENTUALE GARA4 (07/03)
Pergine – Appiano (ore 18.45)
Feltre – Caldaro (ore 19.30)
Alleghe – Varese (ore 20.30)
Fassa – Aosta (ore 20.45)

EVENTUALE GARA5 (10/03)
Aosta – Fassa (ore 20.00)
Appiano – Pergine (ore 20.00)
Caldaro – Feltre (ore 20.30)
Varese – Alleghe (ore 20.30)

SEMIFINALI

GARA1 (14/03)

GARA2 (17/03)

GARA3 (19/03)

EVENTUALE GARA4 (21/03)

EVENTUALE GARA5 (24/03)

FINALE

GARA1 (28/03)

GARA2 (31/03)

GARA3 (02/04)

GARA4 (04/04)

EVENTUALE GARA5 (07/04)

EVENTUALE GARA6 (09/04)

EVENTUALE GARA7 (11/04)

Matteo Carraro

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