1976-2026. Valori, identità e passione: sono questi i tre pilastri su cui si fonda la storia del Rugby Varese. La stagione in corso accompagnerà infatti il club biancorosso verso un traguardo speciale: il prossimo 4 giugno 2026 il calendario segnerà il 50° anniversario dalla fondazione.

Per festeggiare l’importante ricorrenza, la società ha ideato un calendario ricco di iniziative pensate per ripercorrere le tappe più significative della propria storia. Protagonisti saranno ex bandiere, giocatori e allenatori, che nel corso di incontri organizzati durante l’anno, condivideranno esperienze, sfide e successi con le nuove generazioni di atleti, trasmettendo loro il vero significato di indossare la maglia biancorossa.

Ai nostri microfoni il Presidente Giovanni Barbieri ha fatto il punto sulla situazione della società: dagli eventi celebrativi già andati in scena a quelli in programma prossimamente, passando ad un’analisi dei risultati ottenuti sul campo dalle varie squadre durante questa “storica” stagione, fino a dare poi uno sguardo alle future prospettive del club.

Presidente, per iniziare partiamo dai festeggiamenti che state facendo per celebrare i vostri 50 anni di storia, come stanno andando gli incontri? Cosa si aspetta dai prossimi eventi in programma?
“Gli incontri stanno andando molto bene, siamo a metà strada. Abbiamo già fatto due incontri in cui abbiamo ospitato due grandi ex giocatori che hanno avuto il maggior numero di presenze in Serie B con la nostra maglia. La settimana scorsa abbiamo avuto un nuovo incontro, con Tallarino e Borghetti, due persone storiche all’interno del club e poi ne avremo ancora due. Avremo anche una bella novità, perché abbiamo organizzato per il 16 aprile, in sede, un incontro con tutti i capitani della Serie B di questi ultimi 50 anni e dovrebbero riuscire ad esserci quasi tutti. Devo dire che sta andando tutto molto bene: stiamo organizzando anche una mostra fotografica che si terrà in Sala Verratti nel mese di maggio e in quell’occasione presumo che ci sarà anche un apposito annullo filatelico postale per celebrare i 50 anni. Insomma, ci saranno tante cose. La stagione terminerà poi con la Festa del Rugby di metà giugno ma ci sarà qualche iniziativa anche più avanti alla ripresa della nuova stagione”.

A suo avviso cosa possono portare questi incontri agli atleti attuali?
“Il bello di questi incontri è che i ragazzi vengono a conoscenza di tante storie che non conoscono. Secondo noi è importante ricordare da dove veniamo, quali sono le nostre radici. La cosa bella che c’è stata proprio giovedì scorso con Tallarino e Borghetti è che alla fine dell’incontro i più giovani hanno fatto tantissime domande, perché per loro era tutto nuovo, non avevano mai conosciuto queste persone, anche perché parliamo di 20 anni fa. E’ stato molto bello perché pensare a dei ragazzi che difficilmente si appassionano ad un vissuto trascorso, riuscire a tramandargli qualcosa è il fulcro di tutto. Per noi è importante guardare alle nostre radici, pensare al passato, perché è tutta una transizione”.

Andando invece più sul campo, in Serie B l’ultima delicata sfida contro Rho è terminata con una sconfitta, che commento dà a questa partita e alla stagione fino ad oggi?
“La partita di per sé ha avuto in parte un esito negativo nel primo tempo, perché perdevamo 5-22. Poi però abbiamo perso 22-29, quindi abbiamo recuperato però quando sei sotto di quasi 20 punti è difficilissimo risalire. È stata una grande amarezza perché era la nostra grande occasione per poter vincere fuori casa e non c’è stata la possibilità. Ha reso un po’ meno amara la sconfitta il fatto di aver avuto due punti di bonus che hanno smosso leggermente la classifica, però la vittoria sarebbe stata un bellissimo segnale”.

Guardando invece alla prossima sfida contro Milano, che gara si attende? Cosa si aspetta dal prosieguo della stagione?
“All’andata abbiamo vinto, quindi si va a Milano per vincere perché è importante avere come obiettivo la vittoria. Penso che se i ragazzi si allenano bene sicuramente potranno dare il meglio di sé anche su un campo non facile. All’andata abbiamo fatto una partita incredibile con 3 mete negli ultimi 10 minuti che ci hanno consegnato la vittoria”.

Facendo un punto invece sui più giovani, come vede la stagione degli Under anche in ottica di aggiunte in Prima Squadra per il prossimo anno?
“Per quanto riguarda l’Under 18, sta facendo un bellissimo campionato e come tutti gli anni ci sarà sicuramente un’iniezione di ragazzi in Prima Squadra e questo è motivo d’orgoglio per noi. Il Rugby Varese è formato solamente da giocatori della provincia ma soprattutto da giovani; infatti, l’età è bassissima e gran parte di questi provengono dal vivaio. Ogni categoria comunque dà il meglio di sé, perché anche l’Under 16 e l’Under 14 sono delle ottime squadre. Anche i più piccoli, per cui adesso comincia la stagione dei tornei, si fanno sempre valere nei triangolari. Insomma, dal punto di vista giovanile devo dire che gli allenatori e i ragazzi stanno facendo bene”

Lorenzo Guidali

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