
Dopo la breve sosta l’Amatori Tradate è pronta a tornare in campo per preparare il prossimo incontro. Domenica 15 marzo alle ore 14:30, infatti, Tradate ospiterà il Rugby Lainate nella gara valevole per la quinta giornata del Girone 1 Regionale di Serie C. Spesso ascoltiamo pareri e racconti di vari veterani del club gialloblù, ma questa volta il punto della situazione lo fa un giovane prospetto tradatese, ovvero Simone Amato. Classe 2006, Amato ha iniziato a giocare a rugby nell’under 14 dell’Amatori, da quel momento si è appassionato al mondo della palla ovale e non lo ha più mollato, fino a raggiungere l’esordio con la prima squadra. Simone gioca nei trequarti, più precisamente nel delicato ruolo del mediano di mischia e in questa stagione è cresciuto molto con la seniores e ha dato un bel contributo alla squadra. Ora il 19enne è infortunato, ma non si scoraggia e pensa già al suo ritorno in campo: ci sarà da aspettare ancora un po’ ma il Tradate ha trovato sicuramente un giovane di carattere che potrà fare molti passi avanti, macinando gioco e facendo esperienza.
Prima di iniziare con la palla ovale facevi atletica, cosa ti ha colpito e cosa ti è piaciuto di più a primo impatto del rugby?
“Fin da subito mi è piaciuto il clima di squadra che si respira in questo sport. L’atletica è più individuale, il rugby invece è composto da tante persone in squadra e in generale è uno degli sport che permette di schierare più giocatori in campo. Poi direi il contatto: portare avanti il pallone ma soprattutto placcare sono cose che mi sono piaciute molto immediatamente”.
Qual è il tuo obiettivo personale più prossimo come giocatore?
“Purtroppo ora sono infortunato, quindi punto a tornare al meglio la prossima stagione. Per quanto riguarda la stagione in corso, questo era il mio primo anno in seniores, ci tenevo tanto a giocare in prima squadra e avere un maggior legame coi compagni, sono contento di esserci riuscito. Mi incuriosiva molto vedere la differenza del campionato seniores rispetto all’under 18 e prima di farmi male ho giocato e sono riuscito a integrarmi col gruppo”.
Che obiettivo avete come squadra al momento?
“Vogliamo vincere il maggior numero di partite possibile, migliorare il nostro gioco e la struttura della squadra, in modo da creare una base stabile per la prossima stagione”.
Qual è o quali sono le partite che ti sono rimaste più impresse finora?
“Ne ho un paio in mente, ma per ragioni diverse. Le abbiamo giocate entrambe quest’anno: la prima è la partita contro Seregno, mi ha segnato un po’ in negativo perché purtroppo ho subito il mio primo infortunio grave, sono caduto male e mi sono dislocato l’anca, per questo al momento sono ai box. La seconda invece è un ricordo felice ovvero la vittoria contro Piacenza: all’andata avevamo perso male ed era stata una partita molto nervosa, da noi ci siamo presi una bella rivincita e li abbiamo battuti con una gran prestazione”.
L’infortunio ti terrà fuori dai giochi fino a novembre, una volta tornato a disposizione su cosa ti focalizzerai?
“Voglio riprendermi del tutto e voglio farlo al meglio. Una volta tornato in campo voglio riprendere da dove avevo lasciato e continuare a crescere insieme alla squadra. È un percorso lungo e impegnativo, io ce la metterò tutta, l’ambiente mi piace molto e giocherò finché potrò”.
La nazionale italiana di rugby va forte, tra voi giovani si percepisce il miglioramento degli “Azzurri”?
“In generale c’è più attenzione sul rugby, anche tra i ragazzi della mia età. Vedo tanta gente parlarne, anche amici miei che non seguono il rugby spesso mi parlano o mi chiedono qualcosa sulla nazionale e ovviamente mi fa molto piacere. Abbiamo appena vinto con Scozia e Inghilterra, due grandi successi”.
L’Italia chiude il 6 Nazioni contro il Galles a Cardiff, che previsioni hai per la partita?
“Non è un risultato scontato, è vero che il Galles non sta andando bene, ma nelle ultime due partite ha sicuramente alzato il livello ed è migliorato. Comunque secondo me vinciamo noi, direi 23 a 18”.
Stefano Sessarego



























