EcoRun 2026 – Cibo, corpo e mente: al Newton di Varese un podcast sul benessere e i disturbi alimentari
Gli studenti di Biotecnologie Sanitarie hanno dialogato con esperti e testimoni, approfondendo nutrizione, prevenzione e segnali silenziosi di disagio: grande successo per la tappa di avvicinamento al super evento podistico di fine aprile
Manca sempre meno alla settima edizione dell’EcoRun Varese che, tra sabato 25 e domenica 26 aprile, animerà la Città Giardino con il solito spettacolo che unisce sport, salute e socialità. Come da tradizione, però, EcoRun non è solo un evento limitato al weekend: quello sarà semplicemente il climax di una lunga marcia di avvicinamento composta da tante tappe intermedie che, nel corso degli anni, stanno acquisendo sempre più interesse e partecipazione.
Questa mattina le classi quarte e quinte di Biotecnologie Sanitarie dell’ISIS Newton di Varese hanno vissuto un’esperienza intensa e partecipata, trasformata in un vero e proprio podcast dal vivo. Al centro dell’incontro i temi delicati e fondamentali della nutrizione, dell’alimentazione e dei disturbi del comportamento alimentare. Gli studenti hanno elaborato domande e riflessioni frutto di un lavoro approfondito e consapevole, confrontandosi con esperti e testimoni diretti. La dott.ssa Melissa Lastella e la nutrizionista Veronica Rovera hanno dialogato con i ragazzi con sensibilità ed empatia, mentre la testimonianza di Stefania Costanzo ha regalato un momento toccante e autentico, ricordando quanto sia importante ascoltare i segnali di disagio, spesso silenziosi, per promuovere benessere e prevenzione nella comunità scolastica. Di seguito il comunicato ufficiale
CIBO, CORPO E MENTE – Un incontro che lascia il segno
Questa mattina le classi quarte e quinte di Biotecnologie Sanitarie dell’ISIS Newton di Varese hanno dato vita a un confronto intenso e partecipato, trasformato in un vero e proprio podcast dal vivo. Un lavoro che nasce da lontano: gli studenti hanno prima approfondito i temi dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione all’interno dei programmi scolastici, poi hanno elaborato domande, interviste e riflessioni, costruendo un dialogo maturo e consapevole.
Ospiti dell’incontro due giovani professioniste, la dott.ssa in Psicologia Melissa Lastella, appartenente all’associazione Amico Fragile e la nutrizionista Veronica Rovera, che hanno risposto alle domande dei ragazzi con grande disponibilità, sensibilità e forte empatia con la platea studentesca.
Il momento più potente è arrivato con la testimonianza di Stefania Costanzo, che a soli 22 anni ha trovato il coraggio di raccontare i sei anni di anoressia che hanno segnato la sua adolescenza. Un racconto autentico, duro, ma pieno di luce: Stefania è riuscita a rialzarsi in particolare grazie ad una sua insegnante che ha captato i segnali del suo malessere, e ancora grazie alla famiglia, agli amici e naturalmente ai professionisti che hanno fatto rete intorno a lei, restituendole motivazione e futuro.
Il messaggio più importante emerso oggi è chiaro: i segnali di disagio non sempre gridano, spesso sussurrano. E proprio per questo vanno ascoltati, colti, interpretati. Amici, compagni, insegnanti, familiari: tutti possono essere il primo punto di appoggio per intercettare quei segnali che, se ignorati, possono trasformarsi in sofferenza profonda, un primo passo per evitare che il silenzio diventi una malattia che non raramente ha conseguenze fatali.
Incontri come questo dimostrano quanto sia prezioso il dialogo tra mondo studentesco e mondo adulto nella prevenzione e nella cura del benessere fisico e mentale. Oggi i ragazzi non hanno solo ascoltato: hanno partecipato, riflettuto, fatto domande, costruito consapevolezza.
Dato il forte interesse, si sta valutando la replica dell’iniziativa a livello cittadino, per ampliare la sensibilizzazione su un tema che riguarda da vicino tutta la comunità.