VARESEChe l’Aosta fosse più forte era un concetto già ampiamente ribadito, seppur inevitabilmente proposto in chiave positiva, fin dalla vigilia di questa sera. Difficile, pertanto, accettare l’esito di una gara2 che di fatto non è mai stata giocata: i Gladiators hanno azzannato la partita colpendo a ripetizione fin dal primo drittel e il gol di Makinen (momentaneo 1-3) non ha minimamente invertito il trend. L’Aosta l’ha vinta di testa: stasera si è vista una squadra lontanissima da quella irriverente e provocatoria dello scorso anno. Anzi, qualsivoglia accenno di provocazione e scintilla è stato smorzato sul nascere anche dalla stessa panchina ospite, che ha preferito far parlare il ghiaccio appoggiandosi alle giocate sopraffine di un McNally in stato di grazia (forse meno appariscente del goleador Nardella, ma altrettanto incisivo e giustamente votato MVP), alla propulsione offensiva di una squadra letteralmente indemoniata nel terzo d’attacco (con tutte le linee) e, non da meno, alle parate di un Perla che, quando c’era bisogno, ha sempre risposto presente.

Varese, invece, l’ha persa di testa. Con un approccio troppo molle, con un’altra serata complicata di Filippo Matonti (tolto sull’1-6 ancor prima della mezzora) e dimostrandosi incapace di invertire un trend negativo contribuendo, anzi, a regalare altri gol agli avversari. Il mordente che aveva infiammato gli ultimi minuti di gara1, questa sera non si è visto; al contrario, è sempre stato l’Aosta a colpire con ferocia quasi ossessiva nei rari momenti in cui i gialloneri riuscivano a trovare la via della porta. E il gap si è ampliato fino all’umiliante passivo disegnato sul tabellone all’ultima sirena: 9-3. Una delle peggiori sconfitte di sempre. E, con questi presupposti, sarà difficile presentarsi giovedì sera ad Aosta per riaprire la serie: i Mastini, però, anche solo per orgoglio, avranno il dovere di crederci.

Sulla partita c’è veramente poco da dire. Dopo pochi minuti di equilibrio, i Mastini perdono le marcature su un cambio di linea e McNally innesca Calovi per l’1-0. La timida reazione giallonera porta a una ripartenza aostana finalizzata proprio da McNally e, su un rebound offensivo, Nardella apre lo score di serata. Nel finale di frazione Piroso conquista un disco sulla ripartenza aostana (con i gialloneri in PP) e innesca Makinen che fa esplodere l’Acinque Ice Arena. Si tratta però di un grido isolato, gelato in un avvio di secondo drittel horror: Nardella colpisce con la complicità di Matonti e segna ancora poco dopo sfruttando un regalo di Bertin. Mastini spariti dal ghiaccio: Sukhytskyi cadendo appoggia a rimorchio per Lysenko che cala il 6-1 e Matikainen toglie un Matonti in serata nera. Buono in PP s’inventa il gol del 6-2 e si procura un altro powerplay, ma è l’Aosta in inferiorità a colpire in controfuga con Fraschetta. Il terzo e ultimo periodo ha ancor meno da raccontare: la mannaia di Nardella cala l’8-2 e, dopo la rete di Terzago, Fraschetta colpisce immediatamente per il 9-3 finale. Non mancano, comunque, gli applausi del pubblico e i cori per un Varese che, senza troppi giri di parole, questa sera ha deluso ed è stato umiliato da un Aosta di un altro pianeta. Il pubblico, comunque, ha sempre risposto presente e l’appaluso finale è stato accompagnato da qualche timidissimo: “Ci rivediamo qui sabato”. Sarà difficile, ma non impossibile. Chiaro che vedere lati positivi questa sera è veramente complicato.

LA DIRETTA

PRIMO PERIODO 1-3

Ore 20.00 – Squadre sul ghiaccio per il riscaldamento. Per i Mastini sempre out capitan Vanetti; ai box anche Fornasetti. Nell’Aosta tutti arruolabili, ma attenzione al cambio di linea: McNally scala in seconda con Mocellin in prima.
Ore 20.15 – Giocatori negli spogliatoi.
Ore 20.28 – Luci spente! Tutto pronto per l’ingresso in campo dei Mastini!
Ore 20.33 – Prime linee sul ghiaccio.
Ore 20.35 – Ingaggio! Disco di Varese.
Si inizia però con una liberazione vietata dei Mastini e, dopo l’ingaggio, arriva bordata di Sukhytskyi che Badoglio devia, ma non abbastanza per infilare Matonti. Ci prova anche Fraschetta, ma la conclusione termina alta. La replica giallonera arriva con una discesa sulla sinistra di Perino, sulla cui conclusione Mike Mazzacane manca l’intervento di un nulla. Gambale di Matonti sul diagonale di Badoglio; Aosta sempre in attacco con il tentativo di Nardella sul quale si accendono le prime scintille del match. E i Gladiators passano: sul cambio di linea, McNally apparecchia per Calovi che deve solo spingere in rete il disco dell’1-0 (3’52”). Dominio Aosta in questa fase: missile di Nardella respinto da Matonti e Bertin libera il terzo. Replica giallonera affidata a Terzago che mette in mezzo per Makinen, ma il tocco è troppo centrale per infilare Perla. Tornano avanti i Gladiators con Nimenko che appoggia a Sukhytskyi: botta dalla blu deviata dal pattino di Crivellari e Matonti fa suo il puck. Terzago sembra il più ispirato dei gialloneri, ma il suo spunto non viene seguito; l’Aosta tira invece da ogni posizione e il rasoghiaccio di De Santi sfiora il palo. Azione confusa dei Mastini: l’Aosta riparte e McNally sfrutta un cambio linea per attaccare per vie centrali, prende la mira e infila il puck alla destra di Matonti (8’38”). Il doppio schiaffo scuote i Mastini che si riversano in attacco: Perino avrebbe la possibilità di girare in gabbia, ma c’è il gambale di Perla. Mastini troppo timorosi: Matonti non libera il puck e viene fischiato un ingaggio offensivo all’Aosta che libera Nimenko per il tiro e sul rebound Nardella cala il tris (11’48’). Tilaro si divora il gol, ma è in campo c’è solo l’Aosta: ci prova anche Gesumaria trovando la replica di Matonti. Bastille tenta di accendere la luce: grandissima azione dietro la gabbia e disco in mezzo per Marcello Borghi che però si schianta su Perla. Carica alla balaustra di Sukhytskyi: primo PP di serata per i Mastini. Bastille manca la deviazione da due passi. Tiro di Buono ribattuto e controfuga di Nimenko, ma i gialloneri riprendono il disco con Piroso, Makinen lo porta nel terzo, si accentra e libera una fucilata che trafigge Perla facendo esplodere l’Acinque Ice Arena (17’08”). Mastini subito in avanti: Schina ci prova e trova il palo esterno. Tilaro cade nella provocazione di McNally e regala un PP all’Aosta che viene ben gestito dai gialloneri per i primi minuti con la ripartenza di Marcello Borghi arginata da Perla. L’Aosta guadagna poi il terzo e Nardella viene fermato da un palo clamoroso. Il primo drittel va in archivio sul 3-1 per l’Aosta: altri 12” di PP per i Gladiators in avvio di secondo drittel.

SECONDO PERIODO 1-4

Ore 21.20 – Di nuovo sul ghiaccio per il secondo drittel.
Ore 21.22 – Ingaggio! Disco dell’Aosta che si lancia subito in attacco. Ci prova Badoglio, ma trova l’opposizione i Matonti; tocca quindi a Bastille guidare l’azione giallonera, ma c’è la replica di Perla. L’Aosta perde un sanguinoso disco in attacco su un rimbalzo e Buon s’invola solo contro Perla che lo ferma con sicurezza. I Mastini provano comunque ad alzare il livello con Makinen, particolarmente ispirato, ma Perla dice no. Bordata improvvisa di Marcello Borghi respinta dalla stecca di Perla che si ripete su Erik Mazzacane. E l’Aosta punisce: Gesumaria finge il tiro, ma libera invece Nardella che colpisce il palo e il puck rimbalza su Matonti e finisce dentro (5’35”). I Mastini staccano la spina: Re regala il disco a Lenta che grazia i gialloneri, poi Bertin consegna il puck a Nardella che è molto meno indulgente e il 5-1 aostano è servito (6’49”). Timidissimo attacco giallonero, ma è un monologo ospite: azione fenomenale di Sukhytskyi che, pur cadendo, appoggia a rimorchio per Lysenko che giustizia Matonti (8’58”). Matikainen cmabia i portieri, dentro Pisarenko che deve subito prodigarsi su Lysenko, che poi commette fallo. PP giallonero che inizia con la parata di Perla su Bastille. E i Mastini riescono a punire ancora in powerplay: Marcello Borghi fa scorrere lungo la balaustra per Buono che aggira la gabbia e beffa Perla facendogli carambolare il disco addosso (10’37”). L’Aosta torna in attacco come se nulla fosse successo: Gesumaria dalla blu trova la deviazione minima di Mocellin, ma Pisarenko c’è e il goalie ucraino si ripete su De Santi. Marco Matonti perde un disco sanguinoso e Mazzocchi grazia Pisarenko; dalla parte opposta Makinen è l’unico che prova la giocata e colpisce un palo esterno. Schina dalla blu chiama Perla ad un comodo intervento. Doppio tentativo di Buono che non inquadra la gabbia, lo stesso Buono si procura una penalità sulla carica di Oberhoeller, ma l’emblema della serata è qui: controfuga di McNally e servizio per Fraschetta che, di fatto, segna con il controllo eludendo Pisarenko con una finta (19’04”). Acinque Ice Arena gelata: Aosta al secondo riposo sul 7-2.

TERZO PERIODO 1-2

Ore 22.07 – Sul ghiaccio per il terzo e ultimo periodo.
Ore 22.10 – Ingaggio! Disco dell’Aosta.
Primi minuti di gestione, l’Aosta vuole addormentare la partita. I Mastini conquistano però il puck e Marcello Borghi avrebbe la chance, ma viene murato. Stessa sorta per Mocellin dalla parte opposta. L’occasione capita poi a Nardella liberato da Nimenko e l’italo-statunitense è una sentenza per l’8-2 (4’25”). Peterson e Tilaro si schiantano su Perla. La partita è finita da un pezzo. Nel dubbio, Perla si esibisce in una parata prodigiosa su Schina, ma non può nulla sulla controfuga che coglie di sprovvista la retroguardia aostana e porta Terzago a infilarlo con una morbia conclusione centrale (50’58”). Problemi? Assolutamente no: l’Aosta riparte, Fraschetta fa quello che vuole a destra e pennella il 9-3 (51’31”). I secondi scorrono: Buono tenta una carica per animare la situazione, ma l’Aosta si prende il powerplay senza reagire. Oberhoeller pareggia la situazione numerica con un bastone alto, ma non cambia la solva e Nimenko si divora il gol del 10-3. La partita, comunque è finita da tempo: la sirena certifica il trionfo aostano.

IL TABELLINO
VARESE – AOSTA 3-9 (1-3 – 1-4 – 1-2)
Varese
: Filippo Matonti (dal 28’58” Pisarenko); Makinen, Marco Matonti, Bastille, Marcello Borghi, Buono; Schina, Re, Piroso, Ghiglione, Terzago; Bertin, Crivellari, Perino, Michael Mazzacane, Tilaro; Erik Mazzacane, Xamin, Pietro Borghi, Peterson; Venturi. Coach: Matikainen
Aosta: Rocco Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Nardella, Nimenko, Mocellin; Gesumaria, Oberhoeller, Fraschetta, Badoglio, McNally; De Santi, Capra, Movchan, Verza, Minniti; Lenta, Mazzocchi, Calovi. Coach: Luca Giovinazzo
Arbitri: Fabio Lottaroli, Willy Vinicio Volcan (Nicolò Alberti, Federico Cusin)
Penalità: 4′ Varese – 8′ Aosta
Reti: 3’52” (A) Calovi (McNally, Fraschetta); 8’38” (A) McNally (Mocellin, Fraschetta); 11’48” (A) Nardella (Lysenko, Nimeno); 17’08” (V) Makinen PP1 (Piroso); 25’35” (A) Nardella (Gesumaria); 26’49” (A) Nardella; 28’58” (A) Lysenko (Sukhytskyi); 30’37” (V) Buono PP1 (Marcello Borghi, Schina); 39’04” (A) Fraschetta SH1 (McNally); 44’25” (A) Nardella (Nimenko, Badoglio); 50’58” (V) Terzago (Marcello Borghi, Schina); 51”31” (A) Fraschetta (McNally)

Matteo Carraro

PLAYOFF IHL

QUARTI DI FINALE

GARA1 (28/02)
Appiano(0) – Pergine(1) 2-4
Varese(1) – Alleghe(0) 5-3
Caldaro(1) – Feltre(0) 4-1
Aosta(1) – Fassa(0) 5-4OT

GARA2 (03/03)
Feltre(0) – Caldaro(2) 2-5
Alleghe(1) – Varese(1) 5-1
Pergine(2) – Appiano(0) 6-2
Fassa(0) – Aosta(2) 2-4

GARA3 (05/03)
Aosta(3) – Fassa(0) 9-2
Appiano(1) – Pergine(2) 4-3
Caldaro(3) – Feltre(0) 6-2
Varese(2) – Alleghe(1) 4-2

GARA4 (07/03)
Pergine(3) – Appiano(1) 3-0
Alleghe(1) – Varese(3) 4-6

SEMIFINALI

GARA1 (14/03)
Caldaro(0) – Pergine(1) 2-4
Aosta(1) – Varese(0) 4-3

GARA2 (17/03)
Pergine(1) – Caldaro(1) 1-3
Varese(0) – Aosta(2) 3-9

GARA3 (19/03)
Caldaro – Pergine (ore 20.30)
Aosta – Varese (ore 20.00)

EVENTUALE GARA4 (21/03)
Pergine – Caldaro (ore 18.45)
Varese – Aosta (ore 18.30)

EVENTUALE GARA5 (24/03)
Caldaro – Pergine (ore 20.30)
Aosta – Varese (ore 20.00)

FINALE

GARA1 (28/03)

GARA2 (31/03)

GARA3 (02/04)

GARA4 (04/04)

EVENTUALE GARA5 (07/04)

EVENTUALE GARA6 (09/04)

EVENTUALE GARA7 (11/04)



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