
Le varesotte tornano a giocare a ranchi compatti e il nostro podio si ripropone nella naturale collocazione del lunedì pomeriggio aiutandoci a leggere quella che è stata la 28^ giornata di Serie D per quel che riguarda Varese, Varesina e Castellanzese. Risultati alla mano, rispettivamente un pareggio, una vittoria e una sconfitta diventa abbastanza facile delineare il relativo ordine che, in questo caso, tiene per l’appunto fede ai verdetti di campo.
E, quindi, il balzo più grande lo compie la Varesina che con una prestazione di qualità e cuore sbanca Merate imponendosi 1-0 sulla Casatese: vittoria importantissima in ottica salvezza, anche se la permanenza in categoria dovrà ancora essere sudata. Pareggio più agro che dolce per il Varese: il 2-2 con il Gozzano sa di altra occasione mancata per i biancorossi. Per la Castellanzese, invece, arriva un imprevisto scivolone in quel di Pavia (1-0 il finale) che riavvicina i neroverdi alla trappola playout.
1° posto – Varesina
Nel momento in cui il direttore di gara ha esibito il secondo giallo a Vaz, il pensiero di tutti si è rivolto verso l’inevitabile destino: anche questa volta arriverà la beffa finale. E, invece, la Varesina questa volta ha voluto scrivere il proprio personalissimo epilogo con voglia, merito, fortuna (ci vuole anche quella) e bravura. L’1-0 di Manicone costruito con un bel primo tempo non è stato vanificato da una ripresa più in sofferenza (doveroso riconoscere anche i meriti avversari): in inferiorità numerica, poi, le Fenici sono state brave a resistere all’assedio totale della Casatese, grazie anche ad un super Maddalon, per strappare tre punti di vitale importanza nell’economia della salvezza.
Attenzione, però, a lasciarsi andare: ad oggi la classifica continua ad essere critica visto che anche il Pavia tiene botta e, per quanto il Breno sia solo a due punti di distanza, i ragionamenti vanno fatti sul -8 da Real Calepina e Castellanzese. Più che guardare alla propria posizione, però, la Varesina deve pensare a sé stessa: in altre parole, continuare a macinare punti, l’unica ricetta per salvarsi. Il prossimo weekend sfida da non perdere contro la Leon, sorprendente neopromossa che naviga in zona playoff (appena raggiunta) e che viaggia in cerca di conferme. Esattamente ciò di cui ha bisogno anche la Varesina.
2° posto – Varese
Serviano altre conferme? No, ma il Varese le ha date comunque. In positivo e in negativo. In negativo perché ancora una volta agli avversari è bastato concludere verso la porta per segnare, mentre i biancorossi hanno dovuto accumulare occasioni in serie per trovare la via del gol; in positivo perché, dopo lo svantaggio a freddo, il Varese ha iniziato a costruire gioco dimostrando di essere una squadra in salute e tatticamente attenta (svarioni individuali in situazioni a difesa schierata sono risultati fatali). Di certo il 2-2 non era il modo migliore per festeggiare i 116 anni di storia biancorossa, ma è comunque sempre meglio che perdere (il ricordo dell’andata era ancora decisamente doloroso). Magrissima consolazione.
Il rammarico, in ogni caso, aumenta guardando la classifica perché una vittoria avrebbe portato il Varese ad agganciare il treno del quarto posto animando ancor di più la lotta playoff; invece, i biancorossi restano in sesta posizione (a -2 dalla concorrenza) confermando come questa squadra, ad oggi, debba ancora compiere quel passettino in più necessario per competere a determinati livelli. Domenica prossima contro la Sanremese (esattamente come successo nel girone d’andata) servirà iniziare a muovere il piede in quella direzione.
3° posto – Castellanzese
Dopo il pareggio conquistato allo scade nel derby di Venegono Superiore, ci si aspettava ben altra prova da parte della Castellanzese a Pavia in quello che doveva essere un altro snodo cruciale per avvicinarsi alla matematica salvezza. E, invece, i neroverdi si sono riavvicinati proprio alla zona che scotta restando proprio sulla lama della forbice playout. Incassato il vantaggio dei padroni di casa, la Castellanzese ha sì aumentato la pressione offensiva, ma senza il giusto mordente.
E, così, il Pavia ha difeso il prezioso vantaggio fino al triplice fischio confermando il periodo non brillantissimo da un punto di vista prestazionale e dei risultati da parte dei neroverdi. Nelle ultime sei partite servirà un drastico cambio di passo per garantirsi la salvezza senza passare dalle sabbie mobili dei playout. Accelerata che ha avuto lo Scanzorosciate, volando a +6 sui neroverdi: domenica prossima al “Provasi” contro i bergamaschi bisognerà fare lo stesso.
Matteo Carraro

































