Il movimento calcistico dilettantistico lombardo si prepara a vivere un momento decisivo per il futuro della FIGC a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina. In vista delle prossime elezioni per la presidenza federale (22 giugno), il Comitato Regionale Lombardia della LND guidato da Valentina Battistini ha già preso posizione in maniera chiara e senza ambiguità.

Il CRL ribadisce che sosterrà esclusivamente il candidato in grado di garantire riforme concrete e tempestive, volte a rilanciare il calcio nazionale e di base, oggi in forte difficoltà. Tra le priorità indicate ci sono la revisione del vincolo sportivo, dei premi di formazione tecnica e tesseramento, e l’aggiornamento delle norme federali che regolano l’intero sistema calcistico, compresi Settore Tecnico, Codice di Giustizia Sportiva e Settore Giovanile e Scolastico. Fondamentale anche la definizione di una legge quadro sugli impianti sportivi, con durate chiare che permettano investimenti privati e l’attuazione completa del D.Lgs. 36/2021.

Nei prossimi 40 giorni, la Regione Lombardia valuterà solo candidature con un programma elettorale solido e realizzabile, con scadenze certe per l’attuazione di queste riforme urgenti, confermando così la centralità dei dilettanti nella ripartenza del calcio italiano.
Di seguito il comunicato ufficiale:

Il Comitato Regionale Lombardia LND FIGC, nella persona del Presidente Valentina Battistini e dell’espressione politica del movimento dilettantistico lombardo attraverso i Delegati Assembleari eletti, intende fermamente esprimere la posizione della Regione lombarda in modo chiaro e inequivocabile.

Appoggeremo solo ed esclusivamente il candidato alla presidenza FIGC che garantirà le riforme necessarie a far ripartire concretamente il movimento calcistico nazionale e di base, attraverso la presentazione di un programma elettorale certo anche nei tempi di realizzazione delle riforme urgenti che, allo stato attuale, non possono più attendere. Rivisitazione del vincolo, dei premi di formazione tecnica e tesseramento, delle Norme Federali che reggono il sistema calcistico, nonché del Settore Tecnico, del Codice di Giustizia Sportiva e del Settore Giovanile e Scolastico. Quindi una legge quadro che regolamenti l’affidamento degli impianti sportivi con durate che consentano di sbloccare gli investimenti privati e il perfezionamento del D.Lgs 36/2021 devono essere la priorità assoluta e scadenzata con concretezza e urgenza. In questi 40 giorni valuteremo solo ed esclusivamente candidature tecniche che possano garantire una reale ripartenza“.

Redazione

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