C’è qualcosa di speciale nell’aria di primavera che accompagna la Serie A Gold: alla vigilia della Pasqua, la 22ª giornata manda in archivio verdetti pesanti. Su tutti, quello che profuma di impresa consolidata e identità vincente: la Pallamano Cassano Magnago è ancora padrona della regular season.

Per il secondo anno consecutivo, la formazione amaranto mette il proprio sigillo sul primo posto con largo anticipo. A quattro giornate dalla fine, il +10 sulle inseguitrici e gli appena otto punti ancora disponibili trasformano il primato in certezza aritmetica. Un dominio costruito settimana dopo settimana, sotto la guida di Matteo Bellotti, che ha saputo dare continuità, mentalità e fame a un gruppo ormai maturo.

La conferma definitiva arriva da una sfida tutt’altro che semplice, sul campo del Pressano. Finisce 30-29 (15-16 all’intervallo), ma il punteggio racconta solo in parte una battaglia vera, intensa, rimasta in equilibrio fino agli ultimi respiri. Dopo aver rincorso a lungo nella ripresa, Cassano trova la zampata decisiva proprio nel momento più delicato.

Il 29-29 al 58’ è la fotografia della tensione. Poi entrano in scena i dettagli, quelli che fanno le grandi squadre: time-out, lucidità, esecuzione. Dal lato amaranto, lo schema disegnato porta alla firma di Ostling per il sorpasso. Dall’altra parte, la risposta del Pressano si infrange sulla parata pesantissima di Monciardini, decisivo nel chiudere la porta su Fraj e nel consegnare i due punti ai suoi.

Eppure, i padroni di casa avevano accarezzato il colpaccio: trascinati dalle 11 reti di Nicola Fadanelli e dal 29-27 firmato da D’Antino al 56’, i gialloneri erano a un passo dall’impresa. Ma contro questo Cassano non basta giocare bene: serve la perfezione.

Venti vittorie stagionali, solidità mentale, profondità di roster e capacità di colpire nei momenti chiave: i numeri raccontano di una squadra che non è lì per caso. La Pallamano Cassano Magnago si conferma così la prima della classe e si presenta ai Play-off Scudetto con il ruolo di favorita dichiarata.

Alle spalle, intanto, la lotta resta apertissima. Il blitz della Loacker Volksbank Bozen a Sassari e il successo interno di Brixen contro Fasano riaccendono la corsa per un posto tra le migliori. Ma questa è un’altra storia. In vetta, per ora, c’è solo una certezza. Ed è tinta di amaranto.

Redazione

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