
Ultima giornata di stagione regolare assolutamente ininfluente per la Pallacanestro Femminile Varese che è ormai certa del suo sesto posto e dovrà capire quale sarà la sua avversaria nei quarti playoff. Quindi la sfida contro Basket Femminile Milano perde di qualsiasi spunto da parte neroargento mentre ne ha di valore per le ospiti che necessitano dei due punti per essere certe di entrare nella post season. Pertanto, occhi puntati sulle partite che coinvolgono Crema e Canegrate che sono le due indiziate ad affrontare le bosine con Canegrate a quota 38 e Crema a 36 con queste ultime in vantaggio negli scontri diretti.
Soddisfazione in casa neroargento, ma le parole del massimo dirigente Fabio Pozzi non lasciano dubbi su ciò che sarà il domani: “Dalla prima squadra arriva un risultato che ci lascia estremamente contenti. Dal punto di vista della crescita delle giovani ci fa piacere che abbiano trovato un po’ di spazio nelle rotazioni anche se come società mi sarebbe piaciuto ne avessero avuto ancora di più”.
Di certo i playoff restano un grande traguardo per quanto fatto durante l’anno, ma Pozzi ha ben chiaro il futuro societario:
“Adesso affrontiamo le gare che rimangono consapevoli del fatto che la squadra chiuderà non appena terminerà l’attività della prima squadra e delle squadre giovanili. Poi inizierà il cammino la società Stella Argento Bkf Srl che si occuperà di gestire i campionati giovanili FIP, i tornei internazionali che affronteremo con le Under16 e Under18 e cercheremo di ripartire da una serie C composta solo dalle nostre ragazze con l’aggiunta di una o due senior che vorranno sposare un progetto dal taglio giovanilistico. Abbiamo fatto e faremo sempre più investimenti nel settore giovanile. Campiglio e Sala con le loro convocazioni in Nazionale rendono sempre più credibile il nostro progetto. Vogliamo iniziare anche un minibasket in altre zone della nostra provincia e partiremo anche con il progetto basket nelle scuole per avvicinare più ragazze. Come staff tecnico posso dire che Manera, Zani e Palmieri faranno parte del progetto, poi costruiremo il resto nelle settimane a venire. Come insegna il percorso di Benetti, vogliamo essere una scuola di alta formazione non solo per le ragazze, ma anche per i coach”.
Matteo Gallo






















