
Una gara di rincorsa e i punti iridati del sesto posto in un finale da protagonista. E’ il riassunto della 6 Ore di Imola di Alessio Rovera, che domenica sul circuito emiliano-romagnolo ha inaugurato il Mondiale Endurance 2026 al volante della Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 insieme al team AF Corse. Il pilota ufficiale del Cavallino è stato protagonista di un finale di rimonta dopo i primi stint di guida percorsi dai suoi compagni di equipaggio: il francese François Heriau e il britannico Simon Mann. Il trio della squadra italiana scattava settimo sulla griglia di partenza del primo round del FIA World Endurance Championship 2026 e a lungo ha occupato le posizioni in lotta per la top-10, cercando di differenziare la strategia di gara per provare a puntare a un risultato di prestigio.
Rovera ha preso il volante poco prima dello scoccare della quarta ora di gara e ha trascinato il team fino al sesto posto finale di categoria LMGT3, impreziosito da un brillante sorpasso a tre minuti dalla fine e che sul traguardo del circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari lo premia con i primi punti iridati della stagione. Un 2026 solo all’inizio che il 9 maggio farà tappa a Spa per il secondo appuntamento. Il tracciato belga è uno dei circuiti preferiti del driver varesino della Ferrari e di fatto rappresenterà anche la prova generale in vista della 24 Ore di Le Mans in programma a giugno, che assegnerà doppio punteggio.
Rovera ha dichiarato al termine del weekend a Imola: “Il risultato conquistato è il massimo che avremmo potuto raggiungere e quindi sono contento almeno dei punti ottenuti. Nel 2025 abbiamo centrato il secondo posto nel Mondiale ma tre ‘zeri’ in altrettante gare hanno inciso molto sul risultato finale. Tra questi anche quello di Imola, quindi almeno stavolta abbiamo massimizzato il fine settimana. Mi sarebbe piaciuto salire sul podio, ma onestamente a inizio gara non ci speravo. E’ un po’ un peccato perché fare bene nella gara di casa è sempre importante, a maggior ragione su una pista che mi piace così tanto e sulla quale nei miei stint mi sono comunque divertito a guidare. Per cercare di puntare al massimo, con la squadra abbiamo cercato di diversificare la strategia e la gestione degli pneumatici, la macchina si è comportata bene e alla fine è stato importante fare punti in vista di Spa, che ora spero possa portarci le soddisfazioni dello scorso anno“.
Redazione

























