
L’attesa per lunedì 13 aprile è andata (per certi aspetti) delusa. Perché l’Assemblea Straordinaria della Ternana Calcio 1925 non ha prodotto colpi di scena. Nessun aumento di capitale da parte della famiglia Rizzo con conseguente avvio della procedura di liquidazione volontaria. Nel caso in cui il liquidatore (Fabio Lacalamita), dovesse rendersi conto dell’impossibilità (praticamente certa), di soddisfare tutti i creditori, si passerà all’istanza di fallimento. Depositando in tribunale i libri contabili e convertendo la procedura da privata a giudiziale. Tutti passaggi (semi)automatici che chiamano in causa la FIGC in attesa di elezioni.
Quale posizione prenderanno in via Allegri? Revoca dell’affiliazione per incapacità di proseguire la stagione sportiva ed esclusione dal Campionato? Oppure soluzione ponte favorita da un (solo parziale) ripensamento dei soci con finale di stagione onorato (!?) sul campo? Ieri intanto sono stati annullati gli allenamenti con calciatori e dipendenti che si sono incontrati per valutare una strategia comune. Sabato le Fere sarebbero impegnate a Sestri Levante con il Bra, domenica 26 al “Liberati” con la Pianese e i playoff sono ormai aritmetici. La partecipazione (o meno) dei rossoverdi umbri all’epilogo di Campionato per effetto delle disposizioni federali peserà (oltre che sull’esito del Girone B), anche sul meccanismo di riammissioni e ripescaggi. Di fatto, aprendo l’ennesima estate rovente del nostro calcio.
Giovanni Castiglioni























