
Una serata intensa, carica di ricordi e significati, quella andata in scena ieri, martedì 20 aprile in Sala Montanari, in occasione della settima edizione del Premio Nazionale “Nico Messina”, destinato ai migliori allenatori italiani della storia e promosso dalla Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato regionale Basilicata. Un evento che ha saputo unire passato e presente della pallacanestro, ed in particolare della Pallacanestro Varese, celebrando figure che hanno lasciato un segno profondo dentro e fuori dal campo.
La serata, organizzata da “Il Basket Siamo Noi” e condotta dal collega Fabio Gandini di VareseNoi, si è aperta con una rapida introduzione del contesto e con i saluti istituzionali dell’assessore allo sport di Varese, Stefano Malerba, seguiti da quelli degli organizzatori.
A consegnare il riconoscimento sono stati i rappresentanti della FIP Basilicata, (Messina nacque a Potenza, ndr) tra cui il presidente regionale e il presidente della commissione allenatori, che hanno illustrato le motivazioni del premio prima di consegnarlo a Meo Sacchetti, protagonista assoluto della serata.
Tanti gli aneddoti e le riflessioni emerse durante la serata, con momento particolarmente significativo l’intervento di Dino Meneghin, presente proprio per il forte legame con la figura di Nico Messina e che insieme a Sacchetti ha ricordato alcuni momenti iconici della storia della Pallacanestro Varese. Sul palco anche Carlo Caglieris, che con Sacchetti ha condiviso tanto, soprattutto in Nazionale, con la vittoria dell’Europeo del 1983 in Francia apice di tutto.
Ampio spazio è stato poi dedicato alla Varese degli anni Ottanta ed a quella odierna, con la presenza di Toto Bulgheroni e Max Ferraiuolo, protagonisti di un’epoca rimasta nel cuore dei tifosi, con il ricordo della DiVarese, squadra capace di entusiasmare il pubblico pur senza riuscire a conquistare titoli ma arrivando più volte a un passo dal successo.
Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una pergamena a Cinzia Messina, figlia di Nico, come riconoscimento simbolico alla famiglia per il contributo dato alla pallacanestro italiana.
Alessandro Burin
QUI SOTTO LE INTERVISTE E LE FOTO DEI TANTI PROTAGONISTI DELLA SERATA




























