
E’ stata una giornata importante quella di oggi, martedì 28 aprile, per il futuro del basket europeo. In quel di Mies, in Svizzera, presso la sede della FIBA le tre grandi organizzazioni della pallacanestro europea e mondiale, ossia proprio la FIBA, Eurolega ed NBA si sono incontrate per discutere di quello che potrà essere il prossimo futuro del movimento della palla a spicchi.
Un incontro che era molto atteso, come vi avevamo raccontato più volte, per iniziare a definire i contorni della possibile nascita del progetto NBA Europe e cercarne di darne una prima conformazione, quanto meno strutturale. Il comunicato presente sul sito ufficiale della FIBA, ha sottolineato come le discussioni intavolate in giornata siano state costruttive e abbiamo portato ad un accordo per proseguire i colloqui nelle prossime settimane.
Indicazioni che portano a pensare che possa essere sempre più probabile un accordo tra queste tre organizzazioni per la definizione di una nuova lega europea che possa dare slancio al movimento. Rimaniamo comunque sempre nel campo delle ipotesi, è giusto sottolinearlo, ricordando come Pallacanestro Varese e RedBird, al momento, abbiano presentato un progetto non vincolante comune per la prima impostazione del progetto NBA Europe, ossia quella composta da 12 franchigie fisse più 4 a rotazione, e non per un’eventuale torneo nato in collaborazione anche con Eurolega e FIBA che, ovviamente, cambierebbe tutte le carte in tavola.
Bisognerà attendere comunque le prossime settimane per capirne di più, con però una prima importante indicazione positiva su questi primi dialoghi concreti tra le parti in causa per definire il futuro del basket europeo.
Questo il comunicato apparso sul sito della FIBA.
“I rappresentanti di FIBA, NBA ed Euroleague Basketball si sono riuniti oggi presso la sede della FIBA a Mies, in Svizzera, dove si sono svolte discussioni costruttive sul futuro del basket europeo e su potenziali opportunità di collaborazione. Tutte e tre le parti hanno concordato di proseguire il dialogo nelle prossime settimane.”
Alessandro Burin























