Si conclude con una sconfitta la stagione del Rugby Varese, battuto nell’ultimo turno di campionato dal Rugby Cernusco, con un punteggio di 55-20. Un epilogo che certifica un’annata difficile per i biancorossi in termini di risultati, conclusasi infatti all’ultimo posto in classifica, con appena 4 partite vinte e ben 14 sconfitte. 

La stagione, però, va vista anche oltre il semplice risultato finale. Nel corso dell’anno, infatti, più volte giocatori, staff e società hanno sottolineato come il percorso intrapreso fosse orientato soprattutto alla crescita di un gruppo molto giovane, composto da ragazzi alle prime esperienze in prima squadra e provenienti, per la maggior parte, dal settore giovanile, aspetto sicuramente positivo e caratteristico della società biancorossa, di cui l’intero club va molto fiero. Questo ha sicuramente inciso sui risultati, ma rappresenta allo stesso tempo una base importante su cui costruire il futuro e gli anni a venire. 

La squadra ha vissuto diversi momenti complicati, in cui ha faticato a trovare continuità. Non sono mancati comunque i segnali positivi, come alcune prestazioni in cui ha saputo tenere bene testa ad avversari sulla carta più esperti e strutturati, mettendo in campo una forte identità, grinta e voglia di andare oltre i propri limiti, tutte caratteristiche più volte evidenziate dai protagonisti. Proprio questo, infatti, è stato uno dei temi ricorrenti emersi nel corso delle interviste svolte durante dell’anno: la consapevolezza di essere un gruppo in crescita, chiamato amettersi in gioco in un campionato senza dubbio molto impegnativo ma anche quella di far parte di un ambiente sano e unito, vissuto da giocatori e allenatori come una vera e propria famiglia, all’interno del quale crescere e dare il 101%. 

Il coach, Massimo Mamo, ha più volte elogiato l’atteggiamento dei suoi giocatori, sottolineando come, al di là dei risultati di campo, non siano mai mancati impegno, voglia di migliorarsi e spirito di sacrificio. Allo stesso modo, anche i giocatori hanno ribadito l’importanza del percorso fatto insieme, evidenziando il valore dell’esperienza accumulata partita dopo partita e della fiducia su di loro riposta. 

Sulla stessa linea anche la società, in particolare il Presidente Giovanni Barbieri, che ha sempre mantenuto fiducia nel lavoro svolto da allenatori e giocatori, consapevole delle difficoltà affrontante ma anche del potenziale del gruppo, soprattutto in prospettiva. L’obiettivo dichiarato più volte, è sempre stato quello di dare spazio ai giovani e costruire una squadra solida nel tempo, in grado di crescere, partendo da più piccoli nel settore giovanile fino ad arrivare alla prima squadra. 

La stagione si chiude quindi con un ultimo posto che, da un lato racconta certamente le difficoltà incontrate sul campo in termini di risultati, ma dall’altro non cancella il lavoro portato avanti nel corso dell’anno. Il Rugby Varese guarda ora al futuro, con la ferma volontà di ripartire proprio da quanto maturato in questa stagione, proprio quella in cui si festeggiano i 50 anni di fondazione, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza accumulata in una base solida su cui costruire i prossimi passi.

Lorenzo Guidali

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