
Ricordare e celebrare il passato, per comprendere il presente e scrivere un futuro ricco d’identità, storia e passione. C’è tutto questo e anche di più nel nuovo libro di Marco Alfieri, intitolato “Le sere dei miracoli”, basato sui mitici anni settanta ch videro Varese protagonista nel mondo dello sport e non solo.
La grande Ignis che fece 10 finali consecutive di Coppa dei campioni, vincendo 5 e riscrivendo un mito che ancora oggi vive di un’aura propria ed inscalfibile, figlia del genio di Giovanni Borghi, imprenditore di successo che proprio con il marchio Ignis rese Varese grande e conosciuta nel mondo imprenditoriale, oltre che sportivo.
Un doppio filo che s’intreccia in una storia fatta di aneddoti, racconti, segreti e ricordi bellissimi, dolcissimi, di un’epoca tanto lontana quanto vicina nel momento stesso in cui se ne va a parlare.
C’è stato tutto questo nella serata di ieri, venerdì 8 maggio, al salone Estense di Varese, dove sotto la consueta magistrale regia de Il Basket Siamo Noi, ancora una volta si è potuta toccare con mano quella storia della Pallacanestro Varese che ha definito un mito, presente nei protagonisti come Dino Meneghin ed Aldo Ossola e che ancora rieccheggia nei cuori di chiunque ami i colori biancorossi.
Qui sotto le parole del presidente del trust dei tifosi, Umberto Argieri.
Alessandro Burin





























