Il Varese non ha vinto il campionato. 4 in pagella a tutti? Per alcuni l’equazione sarebbe già fatta visto che è inconcepibile e inaccettabile l’idea di una piazza del genere che ancora non riesce a staccarsi dall’anonimato della Serie D per tornare nel professionismo, ma il calcio non è una scienza esatta e la stagione 2025/26 ha confermato quanto ribadito fin dal principio: questo Varese non poteva vincere il campionato.

Ciò, però, non implica automaticamente il “fallimento”. Se fin dal principio abbiamo descritto i biancorossi come una squadra da terzo/sesto posto: chiudere quarti e arrivare in finale playoff (perdendo, meritatamente, contro un avversario di livello decisamente superiore) certifica la dimensione dei ragazzi di mister Ciceri autori, tra alti e bassi, di una stagione di crescita che (questa volta per davvero, almeno si spera) può e deve porre le basi per qualcosa di davvero importante.

Alti e bassi che, non troppo paradossalmente, convergono in un incredibile equilibrio: 16 vittorie, otto pareggi e 10 sconfitte per 56 punti (28 fatti in casa, 28 in trasferta), 43 gol fatti e 43 reti subite (ai playoff una vittoria e una sconfitta, 5 gol all’attivo e 6 al passivo). Tuttavia, ciò che resta nello sguardo dei tifosi è il -22 dal Vado e l’evidente inferiorità nei confronti del Ligorna dopo la finale playoff persa (i rossoazzurri hanno dominato i tre confronti stagionali con un totale di 12-4). Archiviata la stagione, però, è doveroso concentrarsi sui singoli protagonisti (in campo e non) attraverso il nostro consueto Pagellone di fine stagione. Iniziamo quest’oggi da portieri e difensori. Dopo aver parlato di portieri e difensori, quest’oggi tocca a centrocampisti e attaccanti, mentre domani chiuderemo con staff e dirigenza.

CENTROCAMPISTI

Tommaso Tentoni 8.5

31 presenze (25 da titolare – Dieci gol). Dopo un avvio con il freno a mano tirato complice l’infortunio, nel girone di ritorno si è mostrato per ciò che doveva essere (ed è stato): il miglior giocatore del Varese. Sotto tutti i punti di vista: per qualità, per leadership e per gol fatti. Sì, proprio lui, un centrocampista, pur essendo stato a lungo a mezzo servizio, si è caricato la squadra sulle spalle a suon di prestazioni, gol e assist che hanno contribuito alla rincorsa playoff. Anche nel finale di stagione non è stato al meglio, ma il classe ’97 è uno di quei giocatori da cui il Varese deve ripartire per costruire qualcosa di grande (per quanto la concorrenza non mancherà). Definitivo

Orso Maria De Ponti 7.5

35 presenze (34 da titolare – Un gol). Il Varese ha trovato un gioiello che dovrebbe esser già stato blindato: Ciceri ha insistito affinché il classe ’05 sposasse la causa Varese, e De Ponti ha risposto alla grandissima risultando un tassello inamovibile di questa squadra. È stato infatti il perno che ha permesso lo switch tra difesa a tre e difesa a quattro, dando uguale costanza di rendimento in ogni zona del campo; crescita impressionante premiata anche dal gol di Lavangna. Un elemento su cui investire per il futuro. Polivalente

Andrea Malinverno 6.5

30 presenze (21 da titolare – Un gol). Difficile non innamorarsi sportivamente di lui per la passione, l’intensità e la dedizione alla maglia che mette in ogni singola giocata. Vedere per credere l’esultanza dopo il gol a Tortona, ma anche solo l’ammonizione presa per fermare una ripartenza della Biellese a tempo scaduto nella gara del girone di ritorno. A volte è andato in difficoltà, ma ha sempre compensato con un’intensità fuori dal comune. Aspetto che Ciceri gli ha sempre riconosciuto dandogli anche una certa regolarità in campo. Indomabile

Abraham Sovogui 6.5

22 presenze (11 da titolare – Quattro gol). È un attaccante o un centrocampista? Da mezzala (ma si è visto anche da terzino), Ciceri l’ha spostato esterno d’attacco per poi, giocoforza, trasformarlo in centravanti: il classe ’06 ha risposto con quattro reti. Un bottino niente male che dimostra come il “gigante buono” abbia tutte le qualità per sfondare. L’altro lato della medaglia, però, è dato dalla sua paradossale timidezza: nelle sfide in cui non riesce a incidere sparisce letteralmente dal gioco. Sovogui deve crescere tantissimo a livello tattico, ma è uno di quei profili su cui il Varese vuole investire e, qualora dovesse riuscire a compiere quello step qualitativo che gli manca, potrebbe diventare potenzialmente devastante. Potenziale

Luca Palesi 5.5

34 presenze (31 da titolare – Due gol). La generosità è una dote che l’ha sempre contraddistinto fin dal principio, ma da uno come lui non può bastare. Più di qualche volta, purtroppo, non è riuscito ad esprimere appieno il suo potenziale che c’è sotto tutti i punti di vista (e questo è indiscutibile); l’augurio è che la prossima stagione possa dimostrarlo. Chiude l’annata con appena due reti (uno fortuito contro la Valenzana, l’altro dal dischetto nella finale playoff contro il Ligorna); lecito dire che le aspettative fossero ben altre. Irrisolto

Andrea Bianchi NG

5 presenze (0 da titolare). Nei momenti di difficoltà a causa della rosa corta Ciceri ha attinto dalla Juniores e il classe ’08 è stato usato per diversi spezzoni: occasioni nelle quali ha dimostrato personalità e coraggio. Chiaro, deve ancora farsi le ossa, ma le premesse sono davvero intriganti. Audace

Mattia Del Signore NG

1 presenza (0 da titolare). Qualche minuto contro il Ligorna nella finale playoff (altro innesto dalla Juniores che fa volume): al di là del risultato, è comunque entrato bene provando anche un paio di soluzioni da lontano. La personalità c’è, avrà modo di coltivarla e crescere ancora. Sbarazzino

Edoardo Fabris NG

3 presenze (1 da titolare). Altro “usato sicuro” dalla Juniores: dopo l’esordio contro il Club Milano, Ciceri l’ha lanciato titolare a Biella (campo non banale) e lui ha risposto da veterano con un’ottima partita. Si è poi visto contro la Valenzana in una partita storta per il Varese, ma anche lui, al pari dei suoi coetanei, ha un futuro importante davanti a sé. Maturo

ATTACCANTI

Matteo Barzotti 7

26 presenze (19 da titolare – Otto gol). Nel girone di ritorno è stato falcidiato da quel ginocchio che non gli ha mai dato tregua e che già nel girone d’andata si era fatto sentire. Out da inizio aprile (l’operazione è andata bene) l’augurio è di ritrovarlo l’anno prossimo al pieno delle sue potenzialità. Sì perché il classe ’92, pur a basso voltaggio, si è comunque dimostrato essere un giocatore di spessore assoluto, sempre pronto a stringere i denti all’impossibile (a costo di non allenarsi in settimana e giocare la domenica) e l’unico gol messo a segno nel girone di ritorno è valso una vittoria di cruciale importanza a tempo scaduto a Tortona. Stoico

Pietro Cogliati 6.5

34 presenze (29 da titolare – Cinque gol). La stagione del fuoriclasse ’92 si è chiusa purtroppo in calando e troppo spesso non è riuscito a trascinare il Varese come si sperava avrebbe potuto fare; certo, in tutto ciò va anche considerato il fatto che più volte è stato “sacrificato” prima punta e che anche lui non è stato esente da acciacchi che ne hanno limitato l’utilizzo, soprattutto nel finale. Sicuramente ci si aspettava altro contributo a livello realizzativo, ma la manovra del Varese è quasi sempre passata dai suoi piedi e, in un attacco più rodato, potrebbe davvero fare la differenza. Illuminante

Filippo Guerini 6.5

33 presenze (30 da titolare – Sette gol). Anche per lui, nel girone di ritorno, una sola rete a referto: l’1 febbraio, nel 3-0 sul Club Milano, ha interrotto un digiuno che durava dal 19 ottobre e, da quel momento, si è dovuta aspettare la finale playoff per ritrovarlo nel tabellino marcatori. Astinenza da gol figlia della tendenza ad essere troppo individualista, che di per sé può anche non essere un aspetto negativo (per quanto troppo spesso abbia sbagliato le scelte di gioco): le qualità, infatti, ci sono e (per quanto difficilmente rimarrà a Varese) il classe ’00 ha vissuto una stagione positiva che è servita a rilanciarsi forse definitivamente in categoria. Elettrico

Riccardo Pliscovaz 5.5

13 presenze (3 da titolare). Le bocciature a volte spaventano, ma non sempre vanno prese in maniera negativa: forse il classe ’06 è stato caricato di troppe aspettative ma, per quanto le qualità ci siano (e devono essere coltivate) il suo salto in Serie D è stato prematuro. Nelle occasioni in cui è stato lanciato titolare ha faticato (comprensibilmente) a caricarsi attacco e squadra sulle spalle; leggermente meglio da subentrato, ma di strada da compiere ce n’è ancora tanta. Restano le sensazioni positive con l’augurio che possa riscattarsi al più presto. Precoce

Frenci Qeros 5

27 presenze (13 da titolare – Due gol). Dopo stagioni altalenanti, a Varese non è riuscito a ritrovarsi e chiude l’annata con un’ottima prestazione (da subentrato, a Genova contro il Ligorna, ha di fatto riacceso le speranze di rimonta del Varese) che, paradossalmente, aumenta ancor di più i rimpianti e quel senso di incompiutezza che l’ha accompagnato fin dal principio. Certo, nell’equazione vanno tenute conto le problematiche e gli infortuni avuti, ma se consideriamo che in linea teorica era lui il titolare (con Guerini riserva) è evidente che qualcosa non abbia funzionato. Davvero un peccato perché le qualità tecniche sono anche di categoria superiore: chissà se avrà l’occasione di riscattarsi. Difettoso

Niccolò Romero 5

20 presenze (9 da titolare – Due gol). Altra grossa delusione, per quanto nel suo caso il girone di ritorno è praticamente invalutabile viste le continue assenze per infortunio. Di fatto, però, lui doveva essere il punto di riferimento offensivo del Varese e in campo (da titolare o meno) si è visto davvero troppo poco. Il gigante classe ’92 dovrebbe avere ancora un altro anno di contratto: da capire se il matrimonio con i biancorossi continuerà, con l’augurio che possa rifarsi per dimostrare il suo valore (intravisto purtroppo solo a sprazzi). Evaporato

Mattia Barbaro NG

0 presenze. Formalmente a inizio anno era stato inserito tra i ranghi della Prima Squadra; in realtà ha potuto esprimersi solo nella Juniores e questo è un peccato perché, per quanto fatto vedere, avrebbe meritato di giocarsi almeno una chance. Frenato da un infortunio nel finale di stagione. Penalizzato

Gabriele Fitto NG

1 presenza (0 da titolare). Apparso per qualche secondo nel finale a Cairo Montenotte e basta. Parentesi sfortunata per il classe ’07 condizionato fin da subito da qualche infortunio di troppo; in allenamento ha fatto vedere doti e qualità fisiche interessanti che, purtroppo, non ha avuto l’occasione di mostrare in partita. Sfortunato

Matteo Carraro

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