
Al netto della Poule Scudetto che assegnerà il titolo di categoria, la Serie D 2025/26 è andata in archivio ma, prima del congedo “ufficiale” per l’estate, non può mancare il nostro Pagellone: al termine del campionato qual è il bilancio del Girone B? I numeri di classifica danno ragione alla Folgore Caratese di Michele Criscitiello che ha conquistato la meritata promozione in Serie C. Gioia da playoff per il ChievoVerona, vittorioso in trasferta sulla Casatese Merate in finale; un passo prima, invece, si è fermata la stagione di Leon e Milan Futuro.
Vogherese condannata fin dall’inizio, mentre la Nuova Sondrio non è riuscita a evitare l’inevitabile. Così come nel Girone A, anche in questo raggruppamento i playout hanno sorriso alle squadre in trasferta: la Varesina si è aggiudicata il derby varesotto fratricida facendo retrocedere la Castellanzese, mentre il Pavia l’ha spuntata sul Breno. Fatta la doverosa panoramica di classifica, andiamo più nello specifico della nostra analisi con la consueta carrellata di voti e giudizi.Parola al nostro Pagellone.
Folgore Caratese 10
A bocce ferme lo si può dire: doveva essere l’anno della Folgore Caratese e lo è stato. I brianzoli si sono rivelati fin dal principio la squadra più forte e più attrezzata per il salto di categoria, e i ragazzi di mister Belmonte hanno rispettato il pronostico conquistando l’agognato salto in Serie C. Dietro al successo non mancano sicuramente le risorse economiche, ma anche un’importante progettualità extra-campo e competenze da parte di tutti gli addetti ai lavori. Successo ampiamente meritato che apre ora ad una nuova ambiziosa parentesi tra i professionisti. Imperiale
Leon 9
Per alcuni sarà un voto troppo alto, ma chi ha visto giocare la Leon non può che riconoscere il valore assolto del progetto portato avanti da mister Memushaj: trovare una neopromossa che offre una qualità calcistica del genere e che chiude ai playoff con una rimonta del genere è una cosa da sottolineare ed elogiare. La società brianzola ha avviato una pianificazione davvero importante per scalare le gerarchie della categoria e assestarsi nelle posizioni d’alta classifica; appuntamento con le prossime stagioni per vedere dove potrà arrivare. Folgorante
Casatese Merate 8.5
Il secondo posto finale certifica quanto detto fin dal principio: la Casatese Merate non è più una sorpresa, ma una delle realtà più solide, strutturate e ambiziose di categoria. Certo, dopo un’affermazione del genere la sconfitta in finale playoff può sembrare un passo indietro, ma la sensazione è che la società rossoblù sia ormai un punto di riferimento che avrà modo nei prossimi anni di coronarsi. Corazzata
ChievoVerona 8.5
Società che non ha bisogno di presentazioni, per quanto il nuovo corso gialloblù sia ancora giovane e relativamente inesperto. Il ChievoVerona è comunque una società forte e ambiziosa che sta procedendo nel modo giusto: dopo un primo anno di pura gavetta anche solo per assestare i conti dopo l’acquisizione del titolo, questa è stata la prima stagione al rialzo e la vittoria dei playoff lo dimostra. In attesa di capire se e quali saranno le possibilità di un eventuale ripescaggio, il futuro è indubbiamente dalla parte dei veneti che, qualora dovessero restare in Serie D, saranno sicuri protagonisti del prossimo campionato. Rampante
Oltrepò 8
Senza i tre punti di penalità, i pavesi avrebbero chiuso in zona playoff a 53 punti in compagnia della Leon (che, in virtù della differenza reti, avrebbe comunque avuto diritto d’accesso alla post-season). Ciò non toglie, anzi enfatizza, i meriti dell’Oltrepò: una delle squadre più giovani dell’intera Serie D ha saputo incantare grazie alla sapiente regia dell’ex Varese Granoche che ha disegnato un gruppo in grado di incantare e raggiungere la salvezza con larghissimo anticipo sulla tabella di marcia. Rivelazione
Brusaporto 7
Per il secondo anno consecutivo il Brusaporto manca i playoff di un nulla e questa volta i rimpianti non possono che essere ancor più ampi considerando il terzo posto con cui i gialloblù erano arrivati al giro di boa della stagione. La solidità della società è indubbia, così come il valore assoluto del progetto; la sensazione, però, è che manchi qualcosa. Questo qualcosa andrà messo nel corso dell’estate per approcciare la prossima stagione con ambizioni ancor più alte. Incompiuto
Scanzorosciate 7
Assorbite le difficoltà dopo il salto di categoria, i giallorossi hanno letteralmente cambiato passo nel girone di ritorno risalendo la classifica fino ad assicurarsi una comodissima e tranquillissima salvezza che certifica il valore dell’operato di società e squadra. Un percorso ascendente destinato a proseguire con lo sguardo già fisso sulla prossima stagione. Rigenerato
Milan Futuro 6.5
Inevitabile partire da un preconcetto: una società del genere non può avere l’Under23 in Serie D e se ti chiami Milan devi obbligatoriamente lottare per le posizioni di vertice. I rossoneri, invece, sono sempre rimasti a debita distanza dalle primissime posizioni, anche se nel girone di ritorno sono riusciti a concretizzare la rimonta playoff (post-season chiusa subito in semifinale); contentino che vale senz’altro la sufficienza piena, ma che non basta per una realtà di questo calibro. Irrisolto
Villa Valle 6.5
Girone di ritorno al ribasso per i bresciani che dalla zona playoff sono scivolati “nell’anonimato di metà classifica”. Un vero peccato, considerando quelli che potevano essere i valori assoluti dei giallorossi, ma il Villa Ville ha tutte le carte in regola per ripresentarsi al prossimo campionato con ben altre ambizioni. Sbiadito
Virtus CiseranoBergamo 6.5
Campionato in linea con le aspettative sotto tutti i punti di vista: l’obiettivo era quello di salvarsi con tranquillità e i rossoblù l’hanno fatto confermando un’importante crescita rispetto alla travagliata scorsa stagione. Adesso, però, è già giunto il momento di guardare avanti e imbastire la prossima stagione con la volontà di alzare il livello e competere a lidi ben più alti. Metodico
Caldiero Terme 6
I veneti confermano la sufficienza stiracchiata di metà stagione avendo portato a casa l’obiettivo minimo della salvezza. Certo è che, nel momento in cui una squadra retrocede dalla Serie C, le aspettative sono giocoforza ben altre: i gialloverdi hanno faticato forse più del dovuto, lasciando comunque intravedere qualche segnale incoraggiante da coltivare per il futuro. Galleggiante
Pavia 6
Qualche errore è senza dubbio stato commesso, ma la società ha avuto il merito di ripartire dai profili giusti e il ritorno di Claudio Poesio è stato una dichiarazione d’intenti: una stagione sempre a inseguire, culminata però con il quindicesimo posto finale e il blitz di Breno che è valso la salvezza ai playout. Tirato un sospiro di sollievo e assimilato il salto di categoria, per il Pavia è ora tempo di guardare al futuro con ben altra ambizione. Scampato
Real Calepina 5.5
La salvezza diretta è arrivata, la sufficienza no. Le aspettative per la Real Calepina erano senz’altro diverse, anche se ai bergamaschi va riconosciuto l’enorme merito di aver saputo coronare una bellissima rincorsa per uscire dalla zona playout e garantirsi la permanenza in categoria. L’anno prossimo bisognerà giocoforza cambiare passo. Rediviva
Varesina 5.5
La salvezza ai playout salva letteralmente la stagione rossoblù, ma non basta certo a garantire la sufficienza. Resta infatti l’immagine di una squadra prigioniera di sé stessa che ha chiuso al terzultimo posto un campionato che avrebbe invece dovuto vederla protagonista per la zona playoff: forse è stato sovrastimato il valore di qualcuno a inizio stagione e il viavai continuo di mercato lo dimostra, restituendo al tempo stesso la volontà di una società nell’investire per evitare quello che sarebbe stato un epilogo disastroso. Alla fine l’aver “pescato” la Castellanzese ha permesso alle Fenici di agguantare in extremis la salvezza, ma la sensazione è che il nuovo progetto Varesina dovrà ripartire quasi da zero. La nota positiva è stata l’aver lanciato tanti giovani in categoria, dai gioiellini home-made Sassi e Tassani, passando per tanti altri profili che avranno futuro certo anche in lidi ben superiori (Vaz è infatti stato acquistato dal Genoa). Tormentata
Breno 5
Da solida realtà di metà classifica, il Breno è scivolato in una spirale discendente che l’ha condannato al quattordicesimo posto della graduatoria: nemmeno il playout casalingo è bastato ad evitare la retrocessione, visto che il Pavia è uscito dalla trasferta bresciana con la salvezza ben stretta fra le mani. Difficile, la scorsa estate, prevedere un epilogo del genere per una realtà che sembrava ormai essersi consolidata in categoria. Frenato
Castellanzese 5
La filosofia del presidente Affetti (nel calcio si vince e si perde, non bisogna fare drammi: la Castellanzese continuerà ad esistere) è sicuramente condivisibile, ma non cancella l’autentico harakiri commesso dai neroverdi. Dopo un buon girone d’andata in linea con l’obiettivo di centrare una salvezza tranquilla, la squadra di mister Delprato ha inanellato qualche passo falso di troppo rientrando nel vortice playout che, alla fine, l’ha assorbita. E, nonostante il fattore casalingo, è stata la Varesina a festeggiare. La Castellanzese retrocede così in Eccellenza (a meno di ribaltoni fronte ripescaggi) e il bel voto di metà stagione non può che tramutarsi in una secca bocciatura. Crollata
Nuova Sondrio 5
I tanti, troppi errori commessi all’inizio del campionato sono stati insanabili, eppure alla Nuova Sondrio bisogna comunque rivolgere tutti i complimenti del caso per aver tenuto viva praticamente fino all’ultimo una clamorosa rincorsa salvezza. I bresciani, comunque, retrocedono a testa alta con la consapevolezza di poter presto tornare in Serie D. Condannata
Vogherese NG
Per rispetto di chi è sceso in campo, il “non giudicabile” è il voto migliore che possiamo dare. Difficile trovare le parole per una società che chiude la stagione a -18 in virtù di un -33 di penalizzazione: le voci di corridoio che parlavano di una Vogherese spacciata sono state ampiamente confermate. E il futuro è tutt’altro che roseo. Deragliata


























