
Chi toppa a Capodanno, toppa tutto l’anno. D’altra parte il disclaimer (Don’t try this at home !), vergato in apertura valicava il ragionevole dubbio. Il primo di gennaio scorso ci producevamo in 5 Bold Predictions 2026 per provare a tracciare il futuro (allora) prossimo della Lega Pro. Una ganassata con poco successo (1 su 5, 20%), che è coerente peritare a fine lavori. Si invocava clemenza. E’ giunta l’ora di applicarla. A ruota preventivo e consuntivo delle audaci previsioni di inizio anno.
1) Il Vicenza tocca la quota record di 96 punti
Il Lane si ferma a 89. Complice Girone A tiranneggiato senza (reale) concorrenza. Con i 27 punti nelle ultime 14 che zavorrano la chance di agganciare Catanzaro (2022/23) e Cesena (2023/24) alla quota primato di cui sopra. La sfida era tosta. Il vaticinio ragionevole. Se non esattamente plausibile.
2) Il Brescia vince i playoff
Beh, dai, qui ci siamo andati davvero vicino. Finale raggiunta dalle Rondinelle con ritorno in cadetteria cassato solo da un Ascoli XXL. Se Giove Pluvio non avesse spacchettato Gara 1 causa pioggia a secchiate, chissà….
3) La Ternana si aggiudica la Coppa Italia
Qui meglio far finta di nulla. Trofeo alzato dal Potenza in finale con il Latina. Ma non doveva essere Ternana – Renate? Ecco, appunto…
4) Stuckler capocannoniere
Bersaglio centrato. Almeno questo. Con il titolo di pichichi del Girone A finito al rampante danese del Vicenza David Stuckler (13 reti, 7 nel ritorno, più 2 nella Super Coppa). Numero di reti tutt’altro che elevato. Per una previsione non così semplice.
5) Nel Girone A si giocano 2 accoppiamenti Playout
Meglio fare outing. Questo era solo un auspicio. In chiave Pro Patria, s’intende. In una stagione in cui in tutta la Serie C solo Torres e Bra si sono giocati lo spareggione salvezza. Evidentemente, il playout, quest’anno, non era proprio di moda.
Giovanni Castiglioni
(foto Union Brescia Official Facebook)























