Pallacanestro Varese ed Ousmane Diop, questo matrimonio non s’ha da fare. Il lungo in forza all’Olimpia Milano non vestirà la maglia biancorossa bosina nella prossima stagione.

Un’unione che, come dicevamo, poteva essere ma non sarà e non per volontà di Diop ma bensì del club del Presidente Bulgheroni, che ha deciso di non approfondire ulteriormente i dialoghi già ben instradati nelle scorse settimane, stante il silenzio calato da parte di Diop e del suo entourage nel corso degli ultimi giorni.

Una scelta che delinea i contorni di quella notizia che vi avevamo dato qualche giorno fa, quando avevamo detto che il club stava lavorando su due nomi italiani molto pesanti.
Si sa, però, che le vie del mercato sono infinite e la valutazione della società del CEO Luis Scola è stata quella di non portare avanti la trattativa con il lungo italiano che, a quanto pare, rimarrà a Milano con un rinnovo biennale di contratto.

Scarta dunque questa opzione, difficile ma non da escludere definitivamente, che Varese voglia optare per il 7 (italiani) +5 stranieri, come sarebbe stato invece con l’arrivo di Diop, andando ad orientarsi ora più probabilmente sul 6+6.

Da tutto questo, però, esce un quadro chiaro della volontà e della possibilità economica del club bosino di spendere di più ed alzare considerevolmente l’asticella delle ambizioni sul mercato e di conseguenza sul campo, per una Varese che vuole recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione.

Alessandro Burin

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