
Al GP Roma 2026 il team Gymnic Varese torna a casa con risultati importanti, ma soprattutto con la conferma di un principio che va oltre il podio: in questo sport nulla nasce per caso. Dietro ogni medaglia ci sono percorsi fatti di sacrifici quotidiani, lavoro costante e scelte di vita tutt’altro che scontate.
È il caso di Debora Rinaldetti, mamma di un bambino di 10 anni e lavoratrice in un negozio di articoli per motociclisti, con un passato sportivo nell’equitazione e nel salto ostacoli. Dopo anni lontana dall’allenamento e la decisione di vendere il proprio cavallo, Debora è tornata in palestra soltanto dodici mesi fa, quando il coach Giuseppe Chiofalo ha intravisto in lei le potenzialità per intraprendere il percorso nella categoria Bikini. Un anno dopo, il bilancio è già significativo: primo posto Beginner Over 35, primo posto Master Over 35 e terzo posto Bikini -160 cm.
Percorso simile, ma con tempi ancora più rapidi, per Gaia Toto, 20 anni e impiegata in un bar, che ha iniziato la preparazione agonistica appena sei mesi fa. Seguita da Giuseppe Chiofalo e da Jole Ferla, Gaia ha trovato fiducia e metodo, trasformando un’idea in un obiettivo concreto. Il risultato al GP Roma 2026 parla di una crescita immediata: primo posto Juniores e terzo posto Bikini -158 cm. Proprio Jole Ferla, atleta della categoria Wellness e figura di riferimento all’interno del gruppo, completa il quadro con un secondo posto, confermando un percorso di continuità e solidità tecnica.
Tre atlete, tre storie diverse, un filo comune: la capacità di costruire un ambiente in cui la palestra diventa molto più di un luogo di allenamento. Un contesto in cui si cresce, si condivide e si impara a competere senza scorciatoie. Un lavoro che porta la firma del coach Giuseppe Chiofalo e che al GP Roma 2026 ha trovato una nuova conferma concreta.
Redazione
































