Il Varese Femminile ha chiuso ufficialmente la propria stagione, ma lo ha fatto con un’immagine che racconta più di qualsiasi classifica. L’ultimo allenamento al Centro Sportivo delle Bustecche, andato in scena nella serata giovedì 25 giugno, ha rappresentato la sintesi perfetta di un percorso lungo, intenso e per certi versi fuori dagli schemi: quasi tutto il gruppo presente, campo pieno e la sensazione che, anche senza un campionato in cui competere, questo gruppo non abbia mai davvero smesso di essere squadra.

Perché la stagione delle biancorosse si è conclusa formalmente il 24 maggio con l’ultimo impegno di campionato, ma sul campo si è andati avanti fino a ieri sera: un mese intero di lavoro extra, nonostante le torride temperature estive e nessun obbligo agonistico, ma con la voglia di continuare a condividere emozioni di campo e quello spogliatoio che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni di “casa. E che restituisce meglio di qualsiasi altra cosa l’identità di questo gruppo.

Con l’allenamento di ieri sera si è chiusa la stagione 25/26esordisce il viceallenatore e dirigente Luca Manfrin. È stata un’annata lunga, con 36 partite, che ci ha regalato grandi emozioni come la finale di Coppa, ma anche qualche delusione in campionato. Stiamo lavorando per migliorare sotto tutti gli aspetti. Ci sono state tante conferme nel segno della continuità e ci saranno nuovi arrivi per colmare alcune lacune nell’organico e nello staff. Il Varese FC sta diventando anno dopo anno un punto di riferimento sempre più solido nel calcio femminile, anche grazie a una società che, pur con mille impegni, continua a credere fortemente in questo progetto. Ora qualche settimana di meritato riposo, soprattutto per le ragazze, poi ci ritroveremo a fine luglio per ripartire con entusiasmo e voglia di fare bene”.

Alle sue parole fanno eco quelle del tuttofare Claudio Vincenzi: “Siamo alle battute finali di questa stagione. Dopo la conclusione del campionato le ragazze hanno continuato ad allenarsi fino a questa settimana per mantenere quel minimo di condizione utile a chi dovrà partecipare ad eventuali tornei. Abbiamo svolto colloqui con tutte le giocatrici, condividendo sia gli aspetti positivi sia quelli negativi, che serviranno per proseguire nel percorso di crescita della squadra. In ottica futura ci saranno alcune partenze e alcuni nuovi innesti: a chi andrà via auguro di conservare un bel ricordo di quanto vissuto in questo gruppo, mentre chi arriverà troverà dentro e fuori dallo spogliatoio un ambiente fatto di persone pronte ad accoglierle e a farle sentire subito parte della squadra”.

Sulla stessa linea il team manager Giandomenico Francione, che sottolinea il valore emotivo della stagione appena conclusa: “Siamo arrivati al termine di un’annata ricca di emozioni, come non ricordare quelle vissute con la finale di Coppa Italia, e allo stesso tempo di intense fatiche calcistiche. Ora serve un po’ di riposo per ricaricare le energie, con la consapevolezza che altre emozioni ci attendono. Soprattutto, oggi possiamo dire che la nostra squadra è diventata una realtà del calcio femminile, basata sulla coesione del gruppo e sulla passione dell’ambiente che la circonda”.

Il bilancio tecnico e sportivo arriva invece da mister Christian Faccone, che analizza luci e ombre del percorso: “È stata una stagione densa di emozioni, nella quale grazie alla professionalità e alla passione delle ragazze e di tutto lo staff siamo riusciti a raggiungere la finale di Coppa e a intraprendere un percorso di crescita importante. Per me è stata anche un’occasione di arricchimento personale: il supporto dello staff, dei dirigenti, dell’ambiente e delle ragazze ci ha permesso di disputare un’ottima stagione. Rimane un pizzico di rammarico per alcuni risultati del girone di ritorno, su cui abbiamo riflettuto per migliorare in futuro. La riconferma della mia guida tecnica e la volontà quasi totale delle ragazze di proseguire insieme è motivo di grande soddisfazione, perché certifica il lavoro svolto. Ora però dobbiamo continuare a crescere sotto tutti i punti di vista: partiamo da un’ottima ossatura e la dirigenza sta lavorando per inserire elementi di qualità per affrontare al meglio la prossima stagione”.

A chiudere il cerchio, le parole del capitano Michela Di Giorgio che raccontano lo spirito del gruppo guardando già ai prossimi passi da compiere: “È stata una stagione assolutamente positiva. La cosa più bella è stata l’unione che si è creata, ancora più forte anche grazie ai nuovi innesti. Peccato per i punti persi nel finale, ma resta il grande traguardo della finale di Coppa Italia. Sono fiera di questo gruppo: c’è ancora tanto da crescere, ma le fondamenta per farlo ci sono tutte”. Una chiusura che sa già di ripartenza. Perché il Varese Femminile, più che fermarsi, ha semplicemente iniziato a costruire la sua prossima stagione con largo anticipo.

Matteo Carraro

Articolo precedenteGymnic Varese, medaglie e storie al GP Roma. Tre percorsi diversi, un’unica filosofia: nulla nasce per caso

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui